Una scuola che ama
Nicolò Govoni è un giovane cremonese che in tanti conoscono: presidente e co-fondatore dell’associazione umanitaria Still I rise, è stato più volte candidato per il Nobel per la Pace. Una sera, è tornato per un incontro “in famiglia” a Regona di Pizzighettone, dove vivono ancora i nonni Mariuccia e Alberto. Era presente anche nonna Vincenzina di San Giovanni in Croce (CR).
È stato un ritorno al paese simbolo degli anni felici dell’infanzia, tra volti amici, onorato di parlare nel luogo che conserva i ricordi della sua fanciullezza. Il giovane attivista ha raccontato subito della nuova recente scuola aperta da Still I rise in Sud Sudan, Paese giovanissimo per età anagrafica e politicamente il più povero e corrotto del mondo, ma dalla cultura ricchissima, sostenuta da tribù che vivono ancora in modo essenziale. Giuba è una capitale semplice nelle sue infrastrutture e, nonostante i disagi, c’è tutto un futuro da scrivere. La scuola fondata da Still I rise è nata da zero, ma con tanto potenziale di persone, risorse e idee. Si offrono strumenti d’eccellenza per bambini con grande potenziale inespresso.
La prima scuola di Nicolò è stata quella creata in Grecia, con i profughi siriani (siamo al tempo della tragedia del piccolo Alan Kurdi, nel 2015) durante l’imponente crisi migratoria con le attraversate del mare verso le isole greche. Qui c’erano degli hot spot che diventavano permanenti per anni, senza alcun piano di accoglienza, né scuola, né medici, né cibo. Al suo arrivo come volontario, ha deciso di aprire un centro di emergenza.
La presenza, tra il pubblico, della professoressa d’italiano Nicoletta Fiorani riporta Nicolò al tempo del liceo (bocciato due volte e dal comportamento non proprio irreprensibile). Per molti docenti, il suo destino sarebbe stato quello di un ragazzo senza valori. L’incontro con la prof. Nicoletta si è rivelato fondamentale perché gli ha cambiato la vita. È stato un rapporto costruito faticosamente per anni, ma ha fatto la differenza perché qualcuno ha creduto in lui affinché anche lui credesse in sé stesso.
Dopo la maturità, è partito per l’India, ufficialmente per fare volontariato, ma in realtà per fuggire dal proprio disagio. In un orfanatrofio, qualcosa lo ha fatto sentire utile e le sue azioni assumevano un valore: fare il bene fa bene anche a me. Frequenta l’università in India e, dopo 4 anni, fonda la prima scuola in Grecia.
Nicolò sostiene che un vero insegnante dovrebbe andare ben oltre il contenuto della sua lezione, perché il docente deve far crescere la persona.
Nel 2018, la scuola americana di Milano lo invita a tenere una lezione. Si tratta di una scuola all’avanguardia sotto tutti i punti di vista, costa 20.000 euro l’anno e rilascia il baccalaureato internazionale. In Italia sono 45 le scuole simili e accolgono solo una certa utenza selezionata e di ceto elevato. Per Nicolò, una scuola così dovrebbe essere accessibile a tutti e questo pensiero gli ispira un progetto: offrire lo stesso percorso scolastico gratis per i bambini vulnerabili. I co-fondatori di Still I rise hanno creduto con lui a questo progetto folle e così, dalla prima scuola in Grecia, si passa alla scuola internazionale in Turchia (fallita a causa del regime politico), Siria, Kenya, Congo, Yemen, Colombia e Sud Sudan. La scuola in Kenya è la prima scuola al mondo ad essere certificata per il baccalaureato internazionale in modo gratuito! Si trova tra le baraccopoli e nessuno avrebbe creduto che bambini vulnerabili potessero ottenere lo stesso diploma della scuola di Milano.
È necessario scardinarci da ciò che ci limita, perché l’uomo è la creatura più potente di questa terra e può raggiungere il meglio del suo potenziale al servizio dell’interesse collettivo per il bene di tutti. Dobbiamo rischiare per fare il bene!







