S. Oscar Romero, voce dei senza voce
In questo mese, dedicato ai missionari martiri, pubblichiamo il contributo di don Antonio Agnelli (che ringraziamo), sulla vita e spiritualità di S. Oscar Romero. Il 24 marzo (1980), giorno della sua uccisione, è stato scelto per istituire la Giornata di preghiera per i missionari martiri. “Il martire non sceglie la morte, ma un modo di vivere, quello di Gesù” (B. Maggioni). Romero è rimasto tra la sua gente e ha scelto i poveri, difendendoli da coloro che li impoverivano, li schiacciavano e li reprimevano, diventando il loro avvocato e la loro voce. Per questo l’hanno ucciso. Là, dove oggi i poveri sono visti come “minaccia al nostro benessere, potenziali criminali o approfittatori della nostra accoglienza”, scopriamo che non si può essere cristiani senza “ascoltare le loro grida, interiorizzarle e lasciarsene coinvolgere, in modo che non ci lascino in pace, fino a reagire, vivere e consumarsi per loro” (J. Sobrino). Per Romero non c’è fede senza impegno concreto per la giustizia. San Romero, aiutaci a insorgere e a farci custodi della vita, sacra, di coloro che sono “scartati”. A Brescia, i saveriani organizzano una mostra a lui dedicata. Per informazioni: 345 6072032; accoglienzabrescia@saveriani.it







