Un quaderno per il vescovo, Tocca a noi cambiare il mondo
La missione coinvolge tutti. Padre Luciano Bicego ha fornito i dettagli su come è nata questa esperienza delle visite dei giovani alle missioni. Finora vi hanno partecipato ben 400 persone. Solo lo scorso anno quasi sessanta giovani sono partiti per le diverse missioni in Africa, America, Asia e Oceania. Sono otto gli istituti missionari che collaborano per questa iniziativa.
Il quaderno della missione
Per partire, basta un quaderno e una penna. Occorre osservare i missionari, le chiese, la gente delle missioni. Si scopre la realtà e si ricevono molti stimoli. Al ritorno, si riflette e si prega; si ripassano e si condividono le esperienze.
Padre Luciano ha riassunto in breve la storia delle missioni fino al concilio Vaticano II, che ha allargato la missione a tutti i battezzati. Ha poi proposto l’iniziativa del “quaderno della missione”: gli iscritti al corso possono compilarlo raccontando, come in un diario, le esperienze vissute e i contatti con chi si trova meno vicino a Dio. Il quaderno verrà poi consegnato al vescovo in regalo.
Cambiamo tinta al mondo
Don Arrigo, direttore del centro missionario, ha ringraziato, a nome di tutti i missionari, gli animatori e i collaboratori di questa importante esperienza. Ha invitato tutti a coltivare i germogli di un mondo migliore e ad assicurare ai missionari che non sono soli, com’è dimostrato dai partecipanti al “Mission day”. Citando Gandhi, ha incitato a non mollare e a proseguire sulla stessa strada: “Dobbiamo essere noi il cambiamento del mondo”. Ha portato l’esempio di una montagna bruciata in Camerun che era stata seminata dai contadini fino all’ultimo lembo di terra tra le rocce per avere una spiga di miglio.
Don Arrigo ha portato ai partenti anche il saluto del vescovo di Treviso: “Scrivete, raccontate, coinvolgete, fatevi carico della vostra parrocchia di origine, altrimenti al ritorno troverete solo il campanile”. Alla fine, don Arrigo ha lanciato un invito: “Il mondo si tinge di colori oscuri. Ma voi cambiate tinta!”.
I partecipanti all’esperienza della missione hanno posto le loro firme su un mappamondo, sopra il continente scelto da ciascuno.








