Un problema di distanze
Abbiamo ricevuto questa lettera - richiesta dalla Missione di Sao Felix do Xingu, Amazzonia.
Da tempo con p. Mario e le suore sto meditando sul problema dei nostri viaggi a servizio di questa missione dai confini immensi. La situazione drammatica: ci troviamo a 1000 chilometri dalla sede del vescovo, la città di Altamira, per servire una quarantina di comunità cristiane sparse nella foresta e lungo i fiumi in un raggio di 200 chilometri. Alcune le raggiungiamo in barca, ma la maggioranza sono legate a noi da strade spesso impraticabili.
A volte passa quasi un anno tra una nostra visita e l'altra, rendendo quasi impossibili i nostri sforzi per uno sviluppo della pastorale e per l'organizzazione anche minima nel campo sociale, scolastico e sanitario. Non saremo certo noi a salvare il mondo, ma se potessimo servire la nostra gente in maniera più assidua e costante, potremmo realizzare quel famoso "bicchiere d'acqua" del quale parla il Vangelo. La gente di qui vive prevalentemente allevando il bestiame e coltivando riso, fagioli e manioca.
Fino ad oggi, per i viaggi via terra, abbiamo usato un Toyota Bandeirante del 1992, che ormai fa una fatica estrema per superare anche piccole distanze e che richiede una barca di soldi per le continue spese di manutenzione: sterzo, avviamento, freni, frizione. Abbiamo chiesto al vescovo un aiuto per poter acquistare una nuova jeep; ma sappiamo già quale sarà la sua risposta.
Ogni mese arriva anche qui, in piena foresta, il graditissimo giornale "Missionari Saveriani", una delle poche possibilità di contatto con i nostri fratelli Saveriani sparsi per il mondo e con la numerosa famiglia di amici e benefattori che seguono le loro imprese con interesse e affetto. E' nata così in noi l'idea di chiedere un aiuto a questo mondo lontano e sconosciuto, ma che ci vuole bene.
Volete anche voi partecipare a questa sottoscrizione "Quattro ruote per Sao Felix"? Di cuore vi ringrazio in anticipo.
p. Mario, sx
Amazzonia








