L’anno della Tigre!
Secondo l’astrologia cinese, le figure principali dello zodiaco non seguono i mesi, ma gli anni. C’è un ciclo di 12 anni, lunari, e il terzo anno del ciclo è iniziato il 1° febbraio, l’anno della Tigre. La tigre in Cina è considerata il re degli animali. I nati sotto questo segno hanno capacità di leadership innate e sono molto rispettati dagli altri. In generale, sono adatti a tutti i lavori grazie all'energia e all'entusiasmo che mettono in tutto ciò che fanno. Sono coraggiosi, ostinati e molto attivi sul lavoro, competitivi e sicuri di sé. A volte tendono a essere impetuosi, irritabili e inclini agli eccessi.
Trovarsi ad essere spettatori delle ritualità legate alla fine dell’anno vecchio e all’inizio del nuovo anno è molto interessante. Sono riti allo stesso tempo appartenenti al mondo visibile e al mondo degli dèi. Alla fine dell’anno si fanno i conti. I responsabili di attività economiche e sociali offrono un grande pranzo. Ma c’è un rischio: se sul tavolo una testa di gallina guarda uno degli impiegati, questi sa che verrà licenziato. In casa, si gettano via le cose vecchie (grandi mucchi di ciarpame agli angoli delle strade, subito raccolti dalla Nettezza Urbana) e si acquistano cose nuove. Si tratta di fare il possibile per ritrovare l’armonia originaria. Contemporaneamente, anche gli dèi ritornano al palazzo dell’Imperatore di Giada, in particolare il “dio della cucina”, che ha ascoltato tutti i discorsi fatti in cucina durante l’anno, e fa rapporto al “dio supremo”. Per questo, prima di bruciarne l’immagine dipinta su carta, le massaie gli spalmano la bocca di zucchero, o gliela incollano con del riso, perché il rapporto sia positivo o impossibile.
L’inizio dell’anno è visto come un nuovo avvio del mondo, in cui l’umanità si sintonizza sull’armonia degli inizi. Per questo, si fa visita ai templi, per venerare gli dèi e gli antenati. Ci si ritrova in famiglia e si fanno visite a parenti e amici, secondo una precisa sequenza. Gli anziani fanno dei regali (la busta rossa - Hong Bao, con delle banconote nuove, in numero augurale) per stabilire e confermare le gerarchie familiari. Ci si veste di rosso, perché è apotropaico: rappresentando il sangue, protegge dagli attacchi dei demoni. Quello che sembra il colore della festa è in realtà il colore della paura. Così, sulle porte, si attaccano strisce di carta rossa, con scritte augurali. Buon anno cinese a tutti!







