Il cielo è l’altro Bangladesh di p. Alfio
Ho conosciuto p. Alfio Coni nel 2014 quando è arrivato nella comunità dello studentato di Parma per svolgere il compito delicato di direttore spirituale. Il suo ritorno alla casa del padre ci rattrista, ma credo che a noi Alfio lasci un messaggio importante: prendere sul serio il dono della vita che il Signore ci dona e vivere con serenità, amore e determinazione la nostra vocazione.
Alfio era un uomo semplice, discreto e molto accogliente. Di lui, in particolare, ricordo il sorriso, la capacità di ascoltare, la libertà e il coraggio di esprimere il suo pensiero e ciò che pensava giusto fare o dire. Era amante dei fiori e li usava per abbellire sempre la nostra comunità. Essendo il più anziano, a contatto diretto con confratelli molto più giovani di lui, a volte si notava la sua fatica nel comprenderci, nel capire le nostre culture e la diversità culturale propria della comunità. Ma anche in questo è stato un esempio, per essersi messo costantemente in un cammino di conversione.
L’anno scorso, durante uno dei nostri incontri comunitari e formativi, dibattevamo su un tema assai delicato e l’intervento di p. Alfio non era piaciuto ad alcuni. Nel pomeriggio dello stesso giorno, scesi in refettorio e lo vidi che passeggiava lungo il corridoio. Mi chiamò e mi chiese: “Secondo te, oggi nel mio intervento ho sbagliato qualcosa?”. Mi sentii in imbarazzo e risposi che secondo me da una parte poteva dare adito ad alcune interpretazioni sbagliate, ma dall’altra era necessario. “Grazie, ci ho ripensato e cercherò di migliorare la prossima volta”. Mi sorrise e poi siamo rimasti a parlare di altro ancora per un po’.
È un gesto che non dimenticherò mai. Ho ammirato la capacità di tornare sui suoi passi per fare chiarezza, l’apertura e condivisione, la generosità e semplicità. Era un uomo molto determinato nelle sue scelte e diceva sempre: “Ragazzi, dite cosa pensate”. La ripartenza per il Bangladesh era il compimento di un suo grande desiderio, ma il Signore l’ha voluto in un altro Bangladesh, quello del cielo per stare in comunione con Lui. Alfio, prega per noi.







