Buttrio, le testimonianze dalle missioni
Nella comunità parrocchiale di Buttrio, per l’ottobre dedicato alle missioni, sono stati invitati a parlare i saveriani p. Marco Bertoni (dal Ciad), p. Fabrizio Tosolini (da Taiwan) e un terzo (dalla Cina).
Sono state presenze importanti e significative per il gruppo “Laboratorio di missione”, grazie alle loro testimonianze sulle capacità di accoglienza e di ascolto, grazie alle spiegazioni delle culture e delle tradizioni sui popoli nelle missioni a loro affidate.
P. Marco ci ha introdotti nella comprensione della cultura ciadiana, confermandoci con brevi esempi concreti che avvicinare le persone e fraternizzare è un processo lungo, implica tempo, rispetto e tanta pazienza.
Nei suoi trent’anni di vita in Ciad ha speso molte energie per conoscere la popolazione Musey, per vivere quotidianamente con loro, scandendo ritmi ed usanze, al punto che ha scritto un libro proprio su quella cultura, per fissare su carta tradizioni di prevalente propagazione orale.
Padre Fabrizio, nel suo intervento, ha messo in luce le gravi difficoltà attuali del popolo cinese. Anche in questi tempi, seppur in modo velato, la persecuzione verso i cristiani è presente. La libertà di fede si esprime molto segretamente e in forma anonima, anche se molte persone si avvicinano al cristianesimo, chiedendo poi il battesimo. Ci sono molti esempi di conversione, toccanti e significativi per il percorso di vita. “Sembra quasi che l’opera di missione - ha detto p. Fabrizio - sia frutto solo di un paziente e minuzioso ascolto, risultato di una presenza e Provvidenza divina”.
Il terzo ci ha illustrato la Cina oggi dal punto di vista sociale e politico, tra tentativi di occidentalizzazione e rischio di repressione. Chi celebra l’Eucaristia, ad esempio, deve mandare anticipatamente agli Uffici preposti la sua omelia, per essere visionata. E, solo dopo le dovute correzioni, può esporla in chiesa rivisitata. Come mai la mancanza di libertà nel professare la fede cristiana favorisce tante conversioni e anima così nel profondo la vita dei missionari?
Questa è la vera bellezza della vocazione saveriana, come dice S. Guido Maria Conforti: “Al missionario che parte non viene fornita altra arma all’infuori del crocefisso, perché questa possiede la potenza di Dio”.







