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Queste sono le prime righe del diario di bordo, che accompagna il cammino della comunità internazionale della teologia di Parma da quando, nel giugno del 2004, si è trasferita nella nuova sede. Un tempo, questa palazzina ha ospitato lo Csam, il famoso “centro saveriano di animazione missionaria” che ora opera da Brescia. Oggi qui non si stampano più riviste o pubblicazioni cartacee, ma si continuano a scrivere le pagine di una storia scandita da continui arrivi e partenze; una storia con radici antiche e nuovi orizzonti…

Davvero, siamo arrivati da mille strade diverse e lunghe strade ci attendono. Eppure, questa nostra comunità di studenti è avvolta dallo stesso orizzonte di sempre, è alimentata e sostenuta dalla stessa radice: Cristo Gesù, che ci accomuna e ci appassiona, ci rende fratelli e ci sospinge verso l'umanità.

Qualche passo indietro

La comunità degli studenti di teologia, nella casa madre dei saveriani di Parma, è esistita dal 1947. Si chiamava “Studentato teologico saveriano”, con insegnanti e formatori saveriani. Alla fine degli anni '80, con il diminuire delle vocazioni missionarie in Italia, il nostro istituto teologico ha ospitato anche altre realtà ecclesiali. Ciò aveva i suoi vantaggi: l'insegnamento teologico era caratterizzato dall'impronta missionaria; era garantito un legame forte fra scuola e vita, promosso dalla convivenza di insegnanti e studenti; infine, la congregazione era stimolata a preparare personale specializzato per l'insegnamento.

All'inizio degli anni ‘90, tuttavia, non sembrò più possibile continuare a gestire una struttura così impegnativa in rapporto al numero degli studenti. Nel 1993, dopo 46 anni di storia e non senza rammarico, l'Istituto teologico autonomo è stato chiuso, in favore di comunità a livello continentale, senza strutture scolastiche proprie. Così, dal 1994, gli studenti saveriani della casa madre di Parma frequentano i corsi presso lo Studio teologico interdiocesano di Reggio Emilia. E siamo così arrivati ai giorni nostri…

Come un grande edificio spirituale

L'attuale équipe dei formatori saveriani è composta dal rettore p. Ulisse Zanoletti e dal vice p. Mario Menin, entrambi con esperienza missionaria in Brasile. Sono affiancati da p. Gino Foschi, p. Silvio Turazzi e p. Giuseppe Viotti, tutti e tre missionari in Congo. Ad essi è affidato il prezioso compito di aiutare gli studenti a crescere e maturare come missionari, capaci di testimoniare con la vita e con le parole il vangelo di Cristo nel mondo. Li guidano nella preghiera e meditazione, nella vita comunitaria e nell'attività apostolica; li accompagnano nel cammino spirituale, orientandoli verso la meta.

Quest'anno gli studenti teologi sono 21, di sette nazioni diverse: una squadra molto variegata in culture e lingue, attitudini ed esperienze personali. Sei sono del Messico; tre ciascuno dal Bangladesh, Brasile e Camerun; due ciascuno vengono dal Congo, Indonesia e Italia. Formatori e studenti, siamo come tante pietre vive che compongono la comunità missionaria. La nostra vita è arricchita anche dalla presenza di tanti saveriani che vivono o passano qualche giorno in casa madre. Con loro, formiamo lo stesso edificio spirituale : da loro attingiamo la testimonianza di fede e lo zelo missionario.

Le finestre di casa nostra

E su quali finestre è aperta la nostra casa? L'attività pastorale, insieme all'impegno scolastico, rappresenta una dimensione essenziale della nostra formazione. Da una parte, ci permette di condividere la fede e di realizzare, fin da ora, una forma di annuncio evangelico; ci offre l'opportunità di mettere in pratica i contenuti che impariamo a scuola e in comunità. Dall'altra, ci consente di metterci a contatto con tante situazioni umane che ci stimolano a imparare non solo dai libri, ma dal “libro della vita”.

Svolgiamo queste attività in diversi settori. Nell'ambito parrocchiale, contribuiamo alla formazione dei catechisti e all'animazione dei gruppi di catechesi; accompagniamo i gruppi biblici e i gruppi missionari; partecipiamo al centro missionario diocesano e alla commissione di pastorale giovanile; ci impegniamo nell'animazione vocazionale saveriana e nel gruppo giovanile. Infine, nel settore ambientale, partecipiamo alle attività di diverse associazioni di solidarietà sociale, oltre che all'assistenza pastorale nelle carceri.



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