Un mese indimenticabile
È stato un mese meraviglioso, indimenticabile! Volato via in fretta! Così la mia recente visita in missione (Indonesia: Sumatra e isola di Nias). Rivedere alcuni luoghi dove ho vissuto per 35 anni, il miglior tempo della mia vita di missionario, dopo quasi dieci anni di assenza, è stato per me un rivivere tanti ricordi, avvenimenti belli e meno belli, un rinascere spiritualmente e psicologicamente. Mi ha fatto bene anche fisicamente, perché ho tanto sudato da calare di peso di sei chili. Un beneficio imprevisto, ma tanto gradito!
Desidero condividere con voi alcune riflessioni e sentimenti che mi sono affiorati alla mente e al cuore, durante e dopo questo mio viaggio, di cui ringrazio anche i superiori.
Soddisfare una triplice fame…
Il principio missionario che mi ha guidato nella mia vita di missione è stato soddisfare la triplice fame di quella gente che il Signore mi affidava: la fame della mente (scuola), quella del cuore (educazione ai valori) e quella dello stomaco (capacità di procurarsi il pane quotidiano!). E la soddisfazione più grande l’ho avuta proprio a Nias, un’isoletta a occidente di Sumatra. Nella mia attività pastorale - annunciare il vangelo - vari ragazzi hanno potuto frequentare scuole d’obbligo, di arti e mestieri, tante ragazze hanno frequentato la scuola di cucito; parecchie sono arrivate all’università a Medan, si sono laureate, hanno trovato un lavoro, si sono ben sposate e ora vivono contente con la loro famiglia.
Nella mia breve sosta a Medan, metropoli di Sumatra del nord, ho incontrato alcune di queste famiglie.
Che meraviglia! Queste coppie erano contente di essere riuscite a cambiare il loro destino di raccoglitrici della gomma dell’omonima pianta nei boschi del Nias, come continuano a fare ancora ora gran parte dei loro famigliari, rimasti a Nias.
Un visibile cambiamento in meglio
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A Nias, girando per qualche villaggio che ben conoscevo, ho avuto la sensazione di un visibile cambiamento in meglio: strade rinnovate, case rifatte e nuove, attività economiche floride, comunicazioni efficienti da e per l’isola. Fino al 2006 vi poteva atterrare soltanto un aereo fino a 10 posti; ora atterra l’aereo da 80 posti e quasi ogni giorno, una cosa inimmaginabile fino a 10 anni fa! Diciamo, allora, che governo locale e privati si sono dati da fare dopo il terremoto del 2005, anche in campo sociale.








