Un’invenzione dopo l’altra, ...Germana Costantin
di: Suor Emanuela.
Germana Costantin, nata a Bresega di Ponso (PD) nel 1940, a 21 anni si sposa con Giuseppe Molon. Insieme educano i quattro figli, coltivano la terra e curano l'allevamento di migliaia di tacchini e polli, collaborano con varie missioni in Africa e America latina.
L'interesse missionario di Germana si orienta anzitutto verso il Centro Africa, dove lavora don Danilo Gioachin, testimone di nozze prima di diventare prete. Si interessa anche delle missioni delle "ancelle del Sacro Cuore", che a Ponso hanno una comunità.
Cento quintali di marmellata
Germana frequenta il gruppo missionario vicariale che organizza raccolte di materiale da spedire nelle missioni. Per questo i coniugi Molon mettono a disposizione un capannone, dove sono depositati vestiti, medicinali, mobili e tutto ciò che la Provvidenza manda. Nell'aia antistante si preparano i container in collaborazione con la San Vincenzo. Nel 2003-2004 partono container per l'Eritrea, colpita da guerra e fame, con cento quintali di marmellata regalata da un'azienda locale.
Il capannone diventa il punto d'incontro per i giovani che, ancora oggi, si ritrovano per selezionare e catalogare i medicinali. Da dieci anni un gruppo di amiche controlla, aggiusta e smista gli indumenti. Una volta la settimana preparano i pacchi, che il gruppo missionario di Villaverla spedisce. È prezioso il lavoro di queste volontarie, alcune delle quali vengono da zone lontane e lavorano con impegno, sopportando il freddo e il caldo.
Bussando alle porte...
Germana bussava alle porte delle fabbriche, dei negozi, delle ditte. Conoscendola, molti donavano volentieri perché sapevano che andava tutto a buon fine. In particolare raccoglieva i premi per allestire la pesca missionaria. L'ultima l'ha organizzata nell'estate del 2007, pochi mesi prima della morte, avvenuta il 17 gennaio scorso.
In questo modo gli aiuti sono arrivati a tante realtà missionarie: molti container sono giunti in Kenya (dove si era recata per festeggiare il suo 40° di matrimonio), in Etiopia e in Eritrea. Sono stati raccolti fondi per dare un'abitazione a famiglie povere e costruire un ambulatorio in Ecuador. Altro materiale è stato raccolto per gli orfanotrofi nell'Europa dell'est e in Tanzania.
Bomboniere e fiori
Germana chiedeva ai missionari di inviare oggetti di artigianato e, con l'aiuto di alcune signore molto abili, confezionava bomboniere per prime comunioni, cresime e matrimoni. Preparava le calze per la festa della Befana; vendeva fiori il giorno dei morti; organizzava e gestiva direttamente mercatini nei centri commerciali di Este e Monselice...
Con il materiale di riciclo che arrivava nel capannone, aveva inventato anche un'altra attività. Grazie a un'infinita pazienza e tanto lavoro all'uncinetto, le volontarie creano petali per fiori finti, da vendere nei mercatini. Fra le tante persone che si sono lasciate coinvolgere, c'è un coltivatore della zona che continua a donare bellissime piante. Germana le vendeva fuori dalle chiese per raccogliere fondi.
Un sogno da realizzare
Nei dieci anni di malattia, Germana ha continuato a lavorare per le missioni. Non si soffermava sul suo dolore, né si chiedeva il perché di quello che le stava accadendo. Offriva tutto al Signore e invitava i famigliari a fare altrettanto con la preghiera. Nell'ultimo anno, costretta a letto, molte persone andavano a farle visita portando offerte per le missioni. E lei domandava: "Tu come stai?". Con la donazione delle sue cornee ha dato la vista a due persone.
Gli amici del centro missionario diocesano la ricordano così: "Germana è stata la grande quercia alla cui ombra abbiamo imparato che la vita va donata, goccia a goccia; abbiamo compreso che la sofferenza e la malattia possono diventare stimolo per ringraziare Dio e scuola di solidarietà quotidiana".
Avrebbe voluto costituire un'associazione con lo scopo di aiutare i poveri, sensibilizzare le persone alla solidarietà, gestire tutte le attività iniziate. Era un suo grande sogno, un desiderio che ora diventa preghiera perché il Signore aiuti noi a discernere come continuare l'opera che Germana ha costruito.








