Un incontro da raccontare ad Atalaia
Cari amici, come state? Qui ad Atalaia do Norte tutto procede. Abbiamo realizzato il 1º Incontro dei Gruppi di riflessione che si riuniscono per le vie, nei quartieri, tra le periferie. Camminiamo verso le Comunità Ecclesiali di Base (CEBs). Hanno organizzato tutto i laici e io ho solo offerto dei suggerimenti.
I gruppi sono arrivati in processione, portando le statuette della Madonna Assunta e simboli della vita e dell’impegno. Nel salone, c’erano molti simboli di fede, di vita e di realtà sociali. È stata una sorpresa felice quando, alle 16,30, sono arrivate circa 120 persone di tutte le età, che quasi non ci stavano. Molti non avevano i sandali. All’entrata, abbiamo messo la bandiera della Pace Mondiale del SERMIG di Torino. Fin dall’inizio, un’equipe intonava canti ritmici e di liberazione degli oppressi, delle CEBs, dell’Amazzonia, della missione…
Ogni gruppo presentava un proprio simbolo che si aggiungeva agli altri. Ho letto il ritratto della prima comunità cristiana negli Atti degli Apostoli e ho messo la Bibbia in mezzo con una candela. La gente cantava, danzava, batteva le mani. Ci sono stati laboratori, in quattro gruppi, per lo scambio di esperienze, riportate su cartelloni e successivamente presentate a tutti. Venivano riportate anche denunce di ingiustizie e proposte di cambiamento. La merenda è stata frutto di condivisione: ogni gruppo aveva portato un vassoio di cibi differenti.
Poi, c’è stata l’Eucaristia, in continuità con l’evento, con nuovi simboli e presentazioni artistiche. L’incontro è piaciuto molto. Ha risvegliato le energie vitali brasiliane, amazzoniche, meticce. Alla fine della celebrazione c’è stato un lunghissimo applauso. Una grande gioia ci ha pervaso e contagiato, segno della nuova società giusta e fraterna!







