Una serata thailandese
Padre Giovanni Matteazzi, conosciuto come p. Mattia, e p. Alex Brai a inizio giugno hanno donato ad Ancona una bella testimonianza sulla loro missione in Thailandia. P. Mattia qui è stato maestro dei novizi dal 2006 al 2009. P. Alex ha fatto il pre-noviziato e il noviziato dal 1998 al 2000. Erano presenti alcune famiglie del Laicato saveriano e altri amici che hanno partecipato con le loro domande.
Padre Mattia è arrivato in Thailandia nel 2012 insieme a p. Thierry Kengne. Per tre mesi, sono stati ospiti dei missionari del PIME, nella parrocchia S. Maria Madre della Misericordia, a Nonthaburi, periferia nord di Bangkok. Hanno poi preso casa vicino alla parrocchia e hanno cominciato a imparare la lingua. Nella casa, quattro stanzette più una adibita a cappella, hanno accolto anche p. Alex Brai e p. Thiago Rodrigues, arrivati a fine 2012.
Dopo circa due anni, p. Mattia e p. Thierry sono andati un po’ più a nord, nella diocesi di Nakhon Sawan in due parrocchie separate, a 30 chilometri di distanza. Per 5 mesi, da gennaio a giugno, sono rimasti divisi per inserirsi meglio nella realtà thailandese ed essere obbligati a parlare la lingua locale. Poi a luglio, il vescovo ha affidato loro la parrocchia del Km 48, dedicata a S. Giuseppe Lavoratore, ultimo avamposto cattolico in quella zona. Vicino, c’è un campo profughi birmano. Tutte le settimane, p. Mattia celebra per loro l’Eucarestia, aiutato da un interprete.
In Thailandia si stima che ci siano circa 5 milioni di birmani che lavorano nelle fabbriche della capitale o nell’agricoltura del nord. Nella parrocchia del Km 48 c’è un Consiglio parrocchiale e ci sono piccoli gruppi, soprattutto di donne, che preparano la celebrazione domenicale, distribuiscono le letture, scelgono i canti, puliscono il terreno e, all’occorrenza, preparano da mangiare per gli ospiti. Non c’è il catechismo settimanale per i bambini, ma si fa un campo scuola di una settimana una volta all’anno, e per gli adulti ci sono comunità di base e Lectio divina.
P. Alex è rimasto a Nonthaburi insieme a p. Tardelly. Poi, l’Arcivescovo ha chiesto di trasferirsi a sud di Bangkok, a Samut Sakhon, vicino alla parrocchia di Sant’Anna. Nel 2016 è arrivato p. Alessio Crippa, che si è aggiunto. P. Tardelly, intanto, si trasferisce al Km 48 per insegnare inglese e musica in alcune scuole di Um Phang e dei villaggi limitrofi. Grazie alla conoscenza degli studenti, ha iniziato a visitare le loro famiglie nei villaggi della zona. Attualmente, divide il suo tempo fra il Km 48 e la zona di Um Phang, dove sta anche imparando il Karen, la lingua locale.
Alla fine del 2016, l’arcivescovo di Bangkok ha chiesto a p. Alex e p. Alessio di trasferirsi a Khlong Toei, vicino al porto di Bangkok, in prossimità delle baraccopoli più estese della città. Lì sono tutt’ora. Assistono i lavoratori cattolici thailandesi delle fabbriche, in maggioranza giovani provenienti dal nord. Ma la loro attività principale è la visita ad ammalati e anziani, oltre a diverse attività con ragazzi e giovani in 18 delle 44 baraccopoli. Inoltre, da più di un anno hanno iniziato la pastorale in 4 prigioni.







