Un anno di missione, “È bello lavorare con voi”
Ho 22 anni e sono quasi al termine del mio servizio di volontariato europeo (SVE) della durata di un anno. Vengo dalla Polonia. Lì lavoravo come segretaria in un ufficio e studiavo all’università, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Quando ho letto che c’era la possibilità di venire al centro giovanile 2000 di Chiari, per aiutare ragazzi e bambini, ho pensato che qui sarei stata utile e che ciò mi avrebbe fatto felice.
Tante attività da svolgere
Il centro giovanile 2000 promuove valori cristiani. È anche per questo che l’ho scelto. Sono cattolica, e volevo vivere un’esperienza insieme a Gesù. Quest’anno è per me una piccola missione.
Il mio servizio prevede numerose attività: il nido famiglia con i bambini piccoli; l’attività di dopo scuola con i ragazzi; il servizio al bar; l’attività con gli scout; gli incontri con i giovani della tenda della pace. L’ultima in ordine di tempo è stato il “meeting missionario giovani” del 2 giugno scorso.
Insieme con il gruppo giovani di Chiari, è stato bello organizzare questa giornata per i ragazzi provenienti da diverse parti della Lombardia. Mi è piaciuto preparare le foto degli ex-volontari europei che, come me, hanno svolto il servizio presso il centro giovanile. Mi sono resa conto che già sono stati molti, provenienti da diversi paesi europei: Ungheria, Austria, Francia, Slovacchia, Germania e Svezia.
La decisione giusta
L’incontro del 2 giugno mi ha regalato emozioni particolari. Ho incontrato tanta gente, ragazzi della mia età, che hanno vissuto come me un’esperienza di volontariato fuori dalla propria nazione. Era bello sentire le loro testimonianze durante gli incontri di gruppo. Essere missionari in paesi come l’Africa, dove ci sono guerre continue, è davvero impressionante. È ammirevole che molte persone vadano là e vogliano poi tornare ancora, perché hanno lasciato laggiù il loro cuore. Nei loro racconti era presente sempre tanta serenità.
Mi è piaciuta molto la testimonianza di p. Silvio Turazzi. La sua persona comunica tanta pace e calore. Ha parlato dell’incontro avuto con papa Wojtyla: sentiva che nel suo corpo era presente Gesù. Anch’io ricordo ancora il mio primo incontro con Giovanni Paolo II a Roma. È stato un momento forte ed emozionante.
Tutti i partecipanti al meeting hanno apprezzato il mio servizio come volontaria europea. Si sono interessati a me, hanno chiesto da dove venivo, perché sono qui; hanno voluto conoscere questo volontariato europeo. È stato bello rispondere a queste domande. Era la conferma che ho fatto bene a scegliere di venire a Chiari.







