Testimoniare la missione
La Diocesi di Cagliari, e in particolare la parrocchia di San Carlo Borromeo, hanno dimostrato ancora una volta la loro vocazione missionaria.
Nel 2001, la famiglia Spissu (Pino e Monica) del Cammino Neocatecumenale di Cagliari (realtà di fede presente in parrocchia) è partita in missione in Australia, con 4 figli, inviati da papa Giovanni Paolo II durante il Giubileo delle famiglie del 2000. Entrambi hanno lasciato tutto per amore di Gesù: affetti, lavoro, amicizie. Inizialmente, per 8 anni, hanno svolto la loro missione a Canberra, la capitale, annunciando a giovani e adulti l’amore che Cristo ha per l’umanità. Nel frattempo sono nati altri 3 figli. Successivamente, su disposizione dei responsabili internazionali del Cammino, sono stati trasferiti, sempre in Australia, a Perth, città con oltre 1 milione di abitanti, perché là emergeva la necessità di evangelizzare in un mondo secolarizzato e indifferente.
È inutile nascondere che gli stessi Spissu hanno dovuto superare innumerevoli difficoltà, ma hanno sempre confidato in Dio e tuttora non cessano di annunciare Cristo morto e risorto con entusiasmo e dedizione. Sono molto legati alla terra natia, alla Sardegna, e periodicamente, quando le circostanze lo consentono, rientrano a Cagliari per salutare i parenti e la comunità catecumenale di origine, di cui continuano a far parte. Poi ripartono e riprendono l’evangelizzazione che ritengono fondamentale nel loro cammino di fede.







