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Penso spesso al motivo della mia vita qui in Ciad, alle numerose difficoltà di un clima metereologico non facile, ai molti viaggi, agli incontri con le persone (cristiani, non-cristiani), alla gente sofferente, a uomini e donne felici e ad altri meno. Molto spesso gli amici mi dicono: “Ma chi te lo fa fare?”. Questa domanda, così scontata, eppure così seria, mi obbliga a riflettere sul perché della mia vita qui. Ho deciso di impegnarmi nella Chiesa del Signore, Sponsa Christi, realtà che molti criticano, ma che io amo e mi dona pace. Sono diventato prete, missionario, e non mi vergogno di dire che sono felice delle mie scelte. Se dovessi tornare indietro le farei ancora. Amo la Chiesa, e non mi lascio impressionare da ciò che in essa non va bene. Mi interrogo su cosa posso fare per rendere la Sposa del Signore più bella, più attraente; ma la sua bellezza non dipende principalmente da me, ma da Gesù... 



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