Parole d’ordine dell’estate a Salerno
"Missione: insieme si può" - i campi per giovanissimi e giovani, l'animazione sulla spiaggia e le serate nelle attività missionarie dell'estate 2008 hanno sempre avuto questo slogan. La comunione è la più bella testimonianza che noi cristiani possiamo dare agli altri. Attraverso i campi di lavoro missionari, svolti in varie zone del Salernitano, abbiamo cercato di unire giovanissimi, giovani e adulti per pregare, riflettere e divertirci insieme.
Testimonianze, video e "provocazioni" hanno aiutato tutti noi a interrogarci su cosa possiamo fare per la missione.
È stato bello incontrare centinaia di giovani che hanno condiviso il desiderio di creare una grande famiglia, che non si limiti ai nostri confini ma che abbracci il mondo intero.
Ecco le impressioni di alcuni giovani che hanno partecipato al campo missionario di Olevano e Salerno est: Daniele e Pasquale, Antonio e Nunzio, Simona e Valeria, Federica e Mariolina, Gildo, Alessandro e Gennaro.
Accoglienza & formazione
Non capita tutti i giorni di incontrare persone così profonde, come abbiamo avuto la fortuna di conoscere noi grazie a questa esperienza. Siamo stati accolti nelle loro case in modo affettuoso e familiare, come se ci conoscessimo da una vita. Abbiamo instaurato da subito una forte amicizia con tutti, destinata a crescere nel tempo.
Abbiamo trascorso quattro giorni ricchi di armonia, ma il momento che ci ha colpito maggiormente è stata la formazione, affascinante in tutti i suoi aspetti. I temi che abbiamo approfondito sono stati: l'ascolto, la fede, l'annuncio e la speranza.
I quattro argomenti sono stati trattati da persone di fede come padre Alex, i laici saveriani Carmine e Nuccia, gli studenti saveriani Thiago e Madya e infine padre Stefano. Sicuramente, questa esperienza è entrata a far parte del bagaglio culturale e spirituale di tutti i giovani che hanno partecipato.
Preghiera & ascolto
L'esperienza del campo ci ha consentito di conoscere meglio i limiti della nostra fede. Nonostante tutto, abbiamo potuto ascoltare la voce del Signore, specialmente nella fase contemplativa. Ogni giorno, infatti, attraverso le meditazioni quotidiane, siamo riusciti ad affrontare le diverse sfumature del rapporto con Dio, in una maniera sempre nuova.
Questo ha fatto sì che la celebrazione della Messa e le preghiere mattutine diventassero sempre un'esperienza speciale, mai noiosa, anche perché la tematica riflessiva era sempre accompagnata da musica e risate (che non erano fuori posto!).
Missione & lavoro
Missione è una parola con un significato molto intenso e profondo, quasi complicata da sostenere... Anche dietro la parola "lavoro" ci sono tanti significati e riferimenti. Prima di vivere i giorni del campo missionario ad Olevano, la nostra esperienza su missione, lavoro e preghiera era superficiale. Il campo di lavoro estivo ha allargato gli orizzonti delle nostre conoscenze e per noi è stata una piccola missione. Abbiamo "lavorato" per un unico scopo ed è stato anche un modo per imparare a fare gruppo, per socializzare e divertirsi senza disprezzare e giudicare il lavoro altrui. Questa esperienza ha suscitato in noi la voglia di approfondire questo cammino!
Fraternità & allegria
È stato bello alternare divertimento, formazione e preghiera. Mi è rimasto impresso il tema dell'ascolto perchè con l'aiuto di semplici domande, p. Alex e p. Stefano sono riusciti a farci capire che spesso noi sentiamo, ma non ascoltiamo chi ci sta vicino, e non riusciamo a capire quello che realmente ci vuole trasmettere.
Nonostante ci conoscessimo tutti da poco tempo, ci siamo subito affiatati e abbiamo instaurato un rapporto che è cresciuto sempre più e che spero duri a lungo. Il senso di fraternità che ho provato in quei giorni mi ha fatto capire l'importanza di stare insieme e di creare altre occasioni come queste. Sono sicuro che se chiedessi a ogni ragazzo del campo di voler ripetere un'esperienza simile, mi risponderebbe "sììì!".
Dopo tanti giorni di duro lavoro, finalmente sono arrivavate le serate: abbiamo trascorso dei bei momenti tra giochi, canti più o meno intonati e balli stile... "corrida".
L'importante, però, era stare tutti insieme con nuovi amici e nuove amiche, in un sano divertimento.








