Storia: Due vescovi saveriani, Mons. Gazza, mons. Frosi
I saveriani sono arrivati ad Abaetetuba, la nuova missione dell'Amazzonia brasiliana, il 1° marzo del 1961. Erano p. Mario Lanciotti, p. Tarcisio Facchinello, p. Augusto Cardin e p. Leone Occhio (ancora vivente). Il 25 novembre dello stesso anno, papa Giovanni XXIII creava la "prelazia" di Abaeté do Tocantins.
La prima notte tra zanzare e pipistrelli
Il territorio era stato staccato dalla diocesi di Belém, nel Pará. L'arcivescovo mons. Alberto Ramos, scherzando, si era rivolto ai saveriani con queste parole: "Ora la prelazia è vostra. Prendetevene cura, perché se qualcuno va all'inferno, voi ne siete i responsabili! Adattatevi al popolo, ma non cercate di essere totalmente come loro; qui l'alimentazione, il clima, i costumi sono differenti e voi europei potreste rovinarvi subito la salute, che dovete preservare per servire la gente".
Infatti, la gente ha accolto i saveriani con gioia. Ma quella prima sera, nella baracca dove erano ospiti, non c'era né letto né tavolo né sedie. Hanno passato la notte avvolti in una rete (amaca) e nel mezzo del ronzare di zanzare e pipistrelli...
A ciascuno il proprio compito
Il territorio era vastissimo: 30.723 kmq (Lazio e Campania insieme), con sei municipi (province) - Abaeté, Barcarena, Mojù, Acarà, Bujarù e Tomé-Açu - che i quattro saveriani si sono spartiti: p. Lanciotti parroco delle sei parrocchie di Abaeté; p. Facchinello incaricato delle parrocchie di Tomé-Açu e Acará; p. Cardin incaricato delle parrocchie di Bujarù e Barcarena, p. Occhio incaricato di Abaetetuba.
Il 6 maggio 1962, mons. Ramos costituì giuridicamente la prelazia di Abaeté do Tocantins, con sede nella città di Abaetetuba, e ne rimase amministratore fino al 3 febbraio 1963, quando mons. Gianni Gazza arrivò come suo primo vescovo. Ricorda p. Occhio: "Il vescovo incentivò il nostro lavoro, portò aiuti, favorì la convivenza organizzando incontri, alimentando la spiritualità e intervenendo solo in casi di emergenza. Lentamente cercava di organizzare la prelazia".
La lunga visita di ricognizione
Mons. Gazza comincia subito a visitare il territorio. Scrive: "Scopo di questa mia visita è soprattutto conoscere i luoghi, le persone e i problemi, per preparare un piano di lavoro. Sogno almeno un missionario in ogni parrocchia, anzi due, non solo per il territorio immenso, ma perché le sapienti norme saveriane esigono la vita comunitaria".
Il 4 giugno 1966 arrivano ad Abaetetuba anche le saveriane: Elisa Caspani, Piera Parizzi, Adua Borella e (due anni dopo) Miriam Sartorelli ed Enrica Queirolo. Collaborano nell'evangelizzazione, prendendosi cura soprattutto della promozione della donna e dell'assistenza sanitaria.
In seguito, mons. Gazza è eletto superiore generale dei saveriani; così il 25 febbraio 1968 arriva dagli Usa p. Angelo Frosi, nominato amministratore e, in seguito, prelato di Abaeté. Due anni dopo egli viene consacrato vescovo nella cattedrale di Abaetetuba.
Fede profonda e impegno cristiano
Per aiutare la preparazione e l'inserimento dei laici nell'apostolato e la formazione delle comunità ecclesiali di base è stato creato il centro catechetico, i cui primi responsabili erano p. Angelo Pansa e suor Vita Russo. Il centro offriva vari servizi alle comunità: corsi, sussidi per il culto domenicale, appoggio agli animatori di comunità e agli insegnanti di religione nelle scuole... "La formazione di una comunità di base - diceva mons. Frosi - è il frutto di un lungo e paziente processo che richiede la conversione dei cuori al vangelo. È la Parola di Dio che ci impegna nel servizio ai fratelli".
A partire dalle situazioni del popolo, la chiesa di Abaetetuba ha cercato di dare risposte pastorali nel campo della vita religiosa e sociale, avendo in vista una fede più profonda e un impegno cristiano in campo sociale e politico.
Il passaggio di consegne
Il 4 agosto 1981, la prelazia è stata elevata a "diocesi" e mons. Angelo Frosi ne è diventato il primo vescovo. Alla sua morte (28 giugno 1995), la responsabilità è affidata al parroco della cattedrale p. Dante Mainini, come vicario generale.
L'8 dicembre 1997 è consacrato vescovo il salesiano piemontese p. Flavio Giovenale, che dal 21 dicembre guida la diocesi di Abaetetuba, dando continuità al cammino pastorale iniziato dai quattro primi saveriani.








