Sr. Caffi, Congo - p. Guiotto, S.Leone - p. Filippini, Giappone - p. Leoni, Amazzonia
Da Bukavu, suor Teresina guarda la gente e la descrive
La saveriana Teresina Caffi, a tutti nota per i profondi commenti nella rubrica “L’icona della missione”, ha avuto la grazia di tornare per qualche mese nella missione del Congo. Ci scrive.
Care amiche, cari amici, saluti da Bukavu, in Congo. Questa terra porta ancora durissimi segni di passione e lotta per la vita, con una fede e una dignità davvero ammirevoli. Sono in chiesa e guardo questo popolo colpito, umiliato, ucciso, ridotto alla fame da nove anni di guerra. Questi uomini magri che ondeggiano dentro i loro vestiti, sempre troppo larghi. Un vestire dignitoso e semplice, anche chi la domenica non riesce a vestire se non un abito logoro. Tanti giovani e ragazzi; ben pochi i vecchi. Partono prima, riempiono la collina che è in faccia a noi. Osservo queste persone danzare, cantare, pregare. Forse sono i figli di un Dio minore, per il peso enorme che la vita ha posto sulle loro spalle. Ma, poiché in Gesù Cristo, Dio si è manifestato minore, non mi abbandona la convinzione di avere l’onore di guardare e incontrare i primi di un banchetto al quale sarò io la povera, a rischio di non avere posto. Meglio che ce li facciamo amici da adesso; che ci tirino verso il tavolo, facendoci un posto, magari allo stretto; come loro sono abituati a fare, anche in chiesa. Sulla panca, come nell’auto, sanno sempre far posto, per uno in più.
Spero che stiate bene e prego il Signore che vi accompagni sempre nella vita.
Teresina Caffi, mM
Sierra Leone: dal santuario Conforti, i saluti di p. Guiotto
A tutti, i miei saluti e auguri. Da gennaio, sono parroco qui a Makeni, nella nuova parrocchia dedicata al beato Guido Conforti, per merito di padre Domenico Nicoliello. Sto visitando tutte le comunità di questa parrocchia. Alcune sono lontane anche 80 chilometri. Tutte le comunità hanno bisogno di cura pastorale e attenzione ai loro bisogni spirituali e umani. Voglio fare di questa parrocchia una parrocchia missionaria, con un grande zelo, per andare e incontrare tutti, portarli a Cristo e arricchirli dei più bei valori cristiani. Chiedo a voi una preghiera, perché il Signore mi dia tanta forza e un grande amore verso tutti coloro che mi ha affidato. Grazie. Con affetto,
Antonio Guiotto, sx
Dal Giappone: il diario di p. Renato, parroco di città
“Diario di un parroco di città”. Questo è il titolo del diario che ho cominciato a scrivere da quando sono andato nella città di Kumamoto, come pastore missionario nella chiesa di Musashigaoka, in Giappone. Anche se la coppia curato-città si pone “gerarchicamente” più in alto rispetto alla coppia curato-campagna, ho scelto questo titolo per mettermi sotto la protezione di un grande pastore e santo, che ha scritto un diario ben più autorevole del mio, pur abitando... in campagna.
Vivo insieme ai saveriani p. Danilo Marchetto e p. Ernesto Moriel. Mentre parlo con loro per scambiarci le prime impressioni e progettare le visite alle altre chiese della città, arriva una telefonata del responsabile dei cristiani. Mi informa della morte del figlio (non cristiano) di una cristiana, la quale ha chiesto la veglia di preghiera per questa sera e il funerale in chiesa per domani. È il mio primo funerale. Infatti, durante i cinque anni trascorsi a Kanoya, non era morto nessuno dei cristiani della parrocchia.
È passato il treno locale di colore arancio. Vuol dire che sono le ore 18 e 20. Devo andare in cucina a preparare la cena; anzi, solo il primo piatto, perché p. Ernesto porta l’insalata che gli hanno dato i cristiani di Kichuchi e p. Danilo porta il formaggio delle suore del convento... È festa di Pentecoste.
Renato Filippini, sx
Amazzonia, p. Pino Leoni ringrazia la Romagna
Cari amici saveriani, grazie di cuore della vostra lettera, con i nomi degli offerenti e le intenzioni delle sante Messe da celebrare. Grazie anche per il vostro lavoro, sempre fedele e attento, per mantenere i contatti con tutti i benefattori della nostra Romagna.
Mi chiedete di padre Dante Mainini. È un missionario straordinario, con le sue 87 primavere! La sua giornata è tutta preghiera e lavoro; è sempre ricercato da singoli e da famiglie. La Pasqua ci attende con tanto lavoro. Che sia l’occasione buona anche per la mia conversione personale...
E voi, tutti bene? So che la vostra casa è sempre accogliente per tanti incontri, sia per i saveriani sia per i gruppi che amano le missioni. Siete bravissimi. Vi saluto tutti con affetto riconoscente.
Pino Leoni, sx








