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Da una cinquantina d’anni i Saveriani di Indonesia hanno aperto le loro case formative ai giovani che intendono legarsi a vita all’Istituto fondato dal beato Conforti. Per lo più seminaristi, provenienti dai vari gruppi etnici.

La formazione che i Saveriani attuano in Indonesia non si discosta da quella degli altri Istituti: ma è vista come più impegnativa e più lunga nel tempo. Terminati gli studi nelle Superiori si richiedono altri 10 anni, spesi in un’intensa preparazione umana, intellettuale e spirituale. La Famiglia saveriana oggi è internazionale nei suoi membri e presta il suo servizio nelle Chiese locali assumendo compiti vari e difficili. Tutto questo richiede una preparazione seria, profonda e adeguata.

Anche in Indonesia l’ideale missionario entusiasma. Molti sono i giovani che chiedono informazioni, dopo aver conosciuto la nostra disponibilità ad accogliere vocazioni per la missione. C’è chi "viene e vede", e decide di entrare nella Famiglia. Sono piuttosto numerosi i seminaristi che iniziano il cammino di prenoviziato a Giakarta; ma il loro numero si assottiglia prima della consacrazione attraverso i voti religiosi; non tutti si sentono sufficientemente equipaggiati e disponibili; altri trovano difficoltà negli studi. Nei primi anni di formazione non è facile fare vita comune, dal momento che questi giovani provengono da abitudini e culture tanto diverse tra loro. Le speranze per il futuro delle vocazioni saveriane in Indonesia ci sono e ci danno coraggio. Oggi gli studenti del primo periodo sono una trentina; nello studentato filosofico ci sono altri 22 giovani.

Il 1995 è stato un anno di grazia per i Saveriani che operano in Indonesia; mentre venivano celebrati i 100 anni di fondazione dell’Istituto, un avvenimento di portata storica ha rallegrato la Famiglia: è stato ordinato sacerdote il primo Saveriano di Indonesia, il giovane giavanese p. Albertus Priyono, con una cerimonia avvenuta nella sua parrocchia per le mani del card. Julius Darmaatmaja, Gesuita. Avvenimento che assume per i Saveriani un grande significato: il piccolo seme gettato da mons.Conforti in terra emiliana 100 anni fa, si è sviluppato ed ha messo radici in molti Paesi: Messico, Brasile, Zaire ed oggi Indonesia.

Attualmente i Saveriani indonesiani sacerdoti sono sette. Tre sono già in missione: due in Bangladesh, uno in Brasile.



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