Sono di nuovo in Friuli, Come un fratello e compagno di viaggio
Cari amici, molti di voi forse non mi conoscono, essendo io friulano... per metà. Sono arrivato a S. Giorgio di Nogaro dalla Francia, all'età di tre anni. I miei genitori si sono incontrati e conosciuti in un paese vicino a Marsiglia. Mio padre Giocondo è friulano di Ariis di Rivignano; mia madre Emanuela è sarda di S. Antioco.
Udine - Taranto - Bangladesh
Subito dopo il tragico terremoto del 1976, al termine delle elementari, ho avuto la grazia di conoscere due saveriani che hanno conquistato il mio cuore per la missione: p. Giuseppe Caretta e p. Roberto Dal Forno. Ricordo il compianto p. Roberto che si fermava a casa mia con il suo sorriso e l'entusiasmo per la missione, e mi invitava ad andare "oltre il recinto del nostro cortile"... di casa! E così entrai dai saveriani di Udine per le scuole medie, accolto da p. Carmelo Boesso.
Il mio percorso di studi si è concluso con l'ordinazione sacerdotale nel 1990 e la mia prima destinazione è stata Taranto, dove ho lavorato nell'animazione missionaria e vocazionale. Sono stati otto anni bellissimi, che porterò sempre nel cuore. Da lì ho spiccato il volo verso il Bangladesh agli inizi del 2001.
Tre anni in Sardegna
Sono stato in Bangladesh fino al 2009, coronando quel sogno tanto desiderato sin dagli inizi del mio cammino, e dove spero di tornare al più presto. In questi ultimi tre anni, mi è stato chiesto di lavorare in Sardegna.
È stato un periodo molto intenso, durante il quale ho macinato chilometri su e giù dall'isola per suscitare l'amore per la missione. Ricordo e ringrazio tutti i gruppi sparsi per la Sardegna, dove ho conosciuto la cultura e il folklore e dove ho sperimentato l'affetto profondo per la famiglia saveriana.
Vicino ai genitori
Ora sono di nuovo in Friuli. Dai superiori ho ricevuto il permesso per stare un po' di tempo vicino ai miei genitori, soprattutto a mio padre che non gode di ottima salute. Vorrei essere davvero un vostro fratello e compagno di viaggio.
È appena iniziato l'anno della fede. Noi missionari crediamo fortemente a ciò che Giovanni Paolo II diceva: "la fede si rafforza donandola"; la fede "ci spinge a essere missionari". Sono contento di condividere con voi questa nuova avventura. Ringrazio di cuore i saveriani di Udine che mi hanno accolto con affetto: p. Mario, p. Carlo, p. Lorenzo, p. Romeo e il nuovo superiore p. Antonio.
L'amore per Cristo ci spinga a creare del mondo una sola famiglia. E per questo preghiamo tutti insieme. Mandi!








