Vai al contenuto principale
Condividi su

LA PAROLA

Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi e li mandò a dire al Signore: “Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?”. Venuti da lui, quegli uomini dissero: “Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?”.

In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, infermità, spiriti cattivi e donò la vista ai ciechi. Poi diede loro questa risposta: “Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. E beato è chiunque che non sarà scandalizzato di me!” (Lc 7,18-23).

Giovanni è in carcere. La sua critica alla politica espansionistica e senza scrupoli di Erode gli sta costando la vita. Sa bene che non ne uscirà vivo. Ha scosso le coscienze là sulla riva del Giordano, richiamando il bisogno di cambiare vita; altrimenti la scure, che è già posta alla radice degli alberi, li taglierà e ne farà legna da ardere. Giovanni non è un uomo dalle mezze misure: i buoni e i cattivi non possono andare insieme. Chi non si converte subito dovrà soffrirne le conseguenze.

Il Battista sta preparando la strada a uno molto più forte di lui, che avrà il potere di dare il colpo di grazia e di bruciare nel fuoco chi non ha dato frutti di giustizia.

Ma ciò che ode dire di Gesù non lo sorprende. A cosa è valsa la sua vita austera se il Veniente è amico di peccatori e pubblicani, mangia e beve con loro, tocca la carne impura dei malati e lebbrosi e poco si cura di osservare le regole del culto? Non siamo di fronte solo al dubbio esistenziale di un uomo che, alla vigilia del suo martirio, vede sfumare le ragioni della sua lotta, ma anche a un dubbio su Dio stesso. È un Messia troppo debole e gaudente quello che Giovanni ha davanti agli occhi. Se cade la paura del giudizio, che ne sarà di qualsiasi fede?

La risposta di Gesù è restituire speranza a chi, in tanti modi, l’ha persa: ai ciechi, agli zoppi, ai lebbrosi, ai sordi, ai morti. È questo il vangelo, la buona notizia gioiosa che rende presente il cuore di Dio tra gli uomini, un cuore che non si allontana dal peccatore, ma che divide con lui il mantello, gli porge l’altra guancia e cammina con lui un miglio in più. E questa solidarietà ad oltranza lo condurrà alla morte senza senso dell’innocente sulla croce.

Come si può sconfiggere il male se non perdonando e offrendo la vita per chi il male lo fa? Ma c’è da scandalizzarsi davanti a un Dio così, fino a considerarlo un impedimento a credere. Infatti è un Dio “destabilizzante”, che minaccia di far crollare le fondamenta di interi sistemi sociali e religiosi che s’illudono di togliere l’ingiustizia, ammazzando i colpevoli, eliminando il nemico, il diverso, castigando il peccatore o costruendo alte mura tra chi si crede “a posto” e chi non lo è. No, il nostro Dio si è avvicinato a noi, si è abbassato, si è “sporcato le mani” con il male e ne ha fatto il luogo dell’amore più grande.

Annunciamo a tutti coloro che incontreremo sulle nostre strade che sono cessate le litanie di morte. I rifiutati della storia, gli “scartati”, i malfattori e “perduti” esultano e innalzano canti di gioia e gratitudine.

Così come è stato per Giovanni Battista, anche la nostra esistenza può diventare, per tutti costoro, buona notizia, a lungo attesa: “I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona novella”.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2477.13 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Giugno 2008
La tua stella ti guida e fa brillare i tuoi tristi occhi nella notte, che con i suoi misteri t'inganna, ancora una volta. E tu sei triste per questo…
Edizione di Ottobre 2007
Dopo la morte di don Leo, mi sono chiesto se il Signore non mi chiamasse ad allargare gli orizzonti. Ma anche dopo questa riflessione, mi convinsi ch…
Edizione di Giugno/Luglio 2017
Domenica 23 di aprile, i saveriani di Brescia hanno ospitato la tradizionale Festa dei parenti dei missionari bresciani. I familiari hanno partecipat…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito