Missione, che dono!
Dina Manfredi, dopo aver vissuto oltre venticinque anni in Amazzonia, si trova ora nella comunità di Cava de’ Tirreni (SA).
Il Signore Gesù mi ha fatto dono di credere che cercare di vivere quello che Lui ci ha detto rende davvero bella e felice la vita. Per questo, ho scelto la vita missionaria. Gesù è sempre stato per me fonte di felicità, nonostante i momenti di croce e oscurità. Ho capito profondamente che solo la Parola di Dio è la vera luce per un agire umano giusto, fraterno, veritiero.
Mi sento felice quando posso comunicare e condividere con altre persone la sapienza della Parola. Sono certa che essa porta frutto, anche se non potrò constatarlo.
Mettersi nelle Sue mani
Essere missionari richiede coraggio, capacità di credere e sperare, forza per riprendere ogni giorno, specie quando i frutti non si vedono o s’affaccia lo scoraggiamento. Soprattutto, richiede la semplicità di mettersi nelle mani di Dio, come bambini, sicuri che da Lui viene la forza necessaria, proprio quando la debolezza o il male sembrano prevalere. E poi, rimboccarsi le maniche e lavorare davvero, affinché la vita che ci è stata data sia del tutto donata.
Non mi sento “arrivata”
Spesso mi capita di pregare così: “Signore, rendimi attenta a quello che Tu vuoi che io faccia in mezzo alle persone con cui vivo… indicami in quale modo possa servire”. Temo la mia inadeguatezza e non mi sento ‘arrivata’: cerco sempre! Ho però imparato anche a fidarmi del Signore e fare spazio a Lui.
Le mie certezze sono basate sulla parola di Gesù: “Io sarò con voi tutti i giorni…” (Mt 28,20). Lui è un buon compagno di viaggio, una presenza fedele di cui mi posso fidare. L’ho sperimentato tante volte nella mia vita, per questo spesso sgorga in me il ringraziamento a Dio per la bontà, misericordia e tenerezza che riversa nella mia vita.








