Skip to main content

Tavernerio: Quarant'anni di vita saveriana

Condividi su

La celebrazione con il vescovo di Como

Il giorno 19 settembre la comunità saveriana ha celebrato i 40 anni di vita, a Tavernerio: 1963 - 2003. Ha commemorato l'occasione con una santa Messa celebrata da mons. Alessandro Maggiolini nel duomo di Como. Attorno al vescovo, e' erano 21 sacerdoti saveriani e sei sorelle saveriane, che stanno partecipando al corso di tre mesi di formazione permanente nella nostra casa.

Durante la Messa, p. Franco ha rivolto al vescovo un messaggio di gratitudine, ricordando i motivi della presenza saveriana nella diocesi di Como.

Gli inizi e gli sviluppi successivi

"Eccellenza, sono trascorsi quarant'anni da quando mons. Felice Bolognini, suo predecessore di felice memoria, alla richiesta del Superiore generale dei missionari saveriani, concedeva di erigere una casa per la formazione di vocazioni missionarie nella diocesi comasca. Era il 3 ottobre 1963 quando la Villa dei Pini, ex ospedale per malattie polmonari, fu ufficialmente e canonicamente eretta con tutti i diritti e doveri contemplati dal Codice di diritto canonico.

La casa accolse gli studenti saveriani del liceo; superavano allora il centinaio. Divenne, in seguito, casa di riposo per missionari ammalati e anziani. Si era pensato anche di chiuderne le porte, finché si decise di darle una finalità che ha giustificato e giustifica la sua presenza in diocesi: casa di formazione e di spiritualità missionaria, a servizio in modo particolare dei saveriani e dei sacerdoti.

Missionari da tutto il mondo

Sarebbe lontano dalla verità chi pensasse ai figli di mons. Conforti intenti a crearsi dei piccoli regni in cui esercitare un potere personale o comunitario. La missione è a servizio del mondo intero; altrimenti non è missione. La nostra presenza nella diocesi di Como è, pertanto, servizio. Non solo cooperazione o sussidio alle necessità delle parrocchie, ma stimolo al clero e ai fedeli per donarsi al mondo.

In questa circostanza, chiediamo la sua apostolica benedizione sui nostri missionari qui presenti. Provengono da Taiwan, Filippine, Bangladesh, Indonesia, Burundi, Zaire, Sierra Leone, Brasile, Messico, Bolivia, Stati Uniti e Italia. Sono tutti a servizio delle chiese locali.

I missionari comaschi

Assicuriamo a Lei e alla sua diocesi la nostra preghiera per le vocazioni. Manifestiamo la nostra gratitudine al seminario di Como che ci ha offerto missionari di grande valore. Ricordo i defunti: mons. Pasquale De Martino, primo Prefetto apostolico di Padang in Indonesia; p. Domenico Rovedatti di Morbegno e p. Francesco Bradanini di Pedenosso di Valdidentro. Saveriani impegnati oggi in missione sono: p. Gianandrea Tam, p. Giuseppe Rizzi, p. Giovanni Abbati e p. Luigi Paggi, tutti provenienti dal seminario della diocesi. Il Signore benedica la temerarietà evangelica di quei direttori di spirito che hanno alimentato e diretto queste vocazioni missionarie.

Grazie, Eccellenza, per celebrare con noi questa santa Messa di lode e di ringraziamento per le grazie ricevute in questi anni dalla bontà del Signore. E grazie a tutto il popolo di Dio che ci visita e ci sostiene con la preghiera ed ogni forma di aiuto".

Quarant'anni in un numero unico

In un numero unico, Tavernerio 40 anni di vita saveriana, (foto a fianco) distribuito gratuitamente, abbiamo voluto percorrere i 40 anni di storia con immagini e fotografie. Il materiale presentato è stato raccolto e ordinato, secondo una certa cronologia, da p. Franco Bertazza che ringrazia coloro che gentilmente hanno collaborato alla ricerca di documenti e fotografie, in modo particolare il p. Giuseppe Rossini.

Vogliamo offrire agli amici, conoscenti e ammiratori, l'opera di coloro che, in situazioni di emergenza e precarietà, hanno saputo realizzare questo segno della donazione totale a Cristo per l'avvento del suo Regno.

I saveriani per tutta la chiesa

Il servizio che i missionari saveriani hanno reso e vogliono continuare a rendere alla chiesa comasca, si ispira allo stile missionario del loro fondatore.

Il Conforti e i sacerdoti

Fu una caratteristica dell'azione pastorale missionaria del beato Conforti che, come vescovo di una diocesi italiana, non solo fondò una congregazione missionaria, ma per oltre dieci anni, dal 1916 al 1926, fu presidente, dell'Unione missionaria del clero, fondata dal p. Paolo Manna. Scopo dell'Unione: animare missionariamente il clero, perché sentisse e vivesse, in un momento particolare di risveglio apostolico missionario, il mandato di Cristo ai suoi apostoli: "Andate in tutto il mondo; sarò con voi fino alla fine dei secoli".

Conforti, per vari motivi, non andò missionario in nessuna parte, ma la diocesi di Parma prese il volto universale di tutti i popoli della terra: divenne madre feconda di nuove chiese. Rivolgendosi ai missionari partenti il Conforti diceva: "Col vostro nome passerà in benedizione anche il nome di questa santa chiesa di Parma che vi ha dati i natali, che vi ha allevato al sacerdozio e all' apostolato".

Far crescere la chiesa

Nel 1912 mons. Conforti consacrò mons. Luigi Calza, il primo vescovo saveriano della diocesi di Cheng-chow. A lui successe il saveriano mons. Faustino Tissot, espulso dalla Cina nel 1953, insieme a tutti gli altri missionari. Altri saveriani divennero vescovi e guide di chiese missionarie. Tutte queste diocesi oggi sono guidate da vescovi indigeni: segno che le chiese sono cresciute. Si è avverato quanto il Conforti prospettava ai suoi missionari partenti per la Cina: "Non basta provvedere all'oggi. Occorre pensare all'immediato domani con ogni specie di istituzioni, che consolidino l' opera incominciata. Bisogna formare famiglie cristiane, comunità cristiane, scuole, opere, collegi cristiani. Bisogna preparare un clero indigeno con gerarchia ecclesiastica, formata da elementi locali, onde dare forma stabile al regno di Dio anche in quelle contrade" ( discorso ai partenti dell' 11 marzo 1928).



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5099.22 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2011
Ricordo la preghiera alla "Madonna della strada" che mons. Conforti, umile alunno alla scuola di sant'Ignazio di Loyola e san Francesco Saverio, avev…
Edizione di Novembre 2020
Ecco alcuni momenti salienti del cammino 2019-2020 che, nella seconda parte dell’anno, è stato fortemente condizionato dall’emergenza Covid-19. Part…
Edizione di Ottobre 2006
Da Reggio Calabria a Udine, passando per Taranto, Salerno, Ancona, Parma, Vicenza, Milano... e dalla Sardegna, fino al castello di Javier, in Spagna…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito