Saveriani martiri del Vangelo in Congo RD
Nei 75 anni di vita della parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Baraka, una data ha segnato fortemente la fede di tutti: 28 novembre 1964, il giorno che da sempre è stato chiamato “martirio” di p. Luigi Carrara e fratel Vittorio Faccin, seguito da quello di p. Giovanni Didonè e dell'abbé Albert Joubert. uccisi a Fizi lo stesso giorno dagli stessi aggressori. La popolazione come i fedeli non hanno reso loro semplicemente un omaggio, ma la loro testimonianza è stata e resta una grande forza per continuare il cammino di fede nella speranza e nella fiducia. Questo tragico evento è stato percepito, gradualmente, come l’espressione più alta del valore del Vangelo di Cristo, sulle orme e secondo lo Spirito di Colui che ha donato la sua vita per liberarci dal peccato e risorgere a vita nuova.
I quattro Servi di Dio non fuggirono dal loro gregge. La coerenza con il Vangelo e la consacrazione missionaria richiedevano loro di restare accanto ad una popolazione che cercava anche di proteggerli dai pericoli, a testimonianza di una fraternità evangelica reciproca e autentica.
Carrara e Faccin, così come Didonè e Joubert, erano ben consapevoli del pericolo imminente. Sapevano che dare la vita poteva portarli al martirio. Ma sapevano anche che il martirio non è la scelta della morte. È piuttosto la scelta di non anteporre nulla alla vita di chi amiamo.







