Cercatori di Dio tra arte e fede
Il gruppo missionario “Piero Sartorio” di Viadana propone itinerari nei quali fede, arte e amicizia si intrecciano. Il gruppo variegato ha dei capisaldi: chi descrive i luoghi da visitare, chi anima la preghiera, chi intona i canti. La presenza della guida spirituale di un Saveriano arricchisce tutti, pone spunti per un dialogo vivo, aiuta a coltivare la fede, ravviva la voglia di cercare Dio.
È l’alba del 7 aprile 2024. La meta è il Santuario Nostra Signora dei Miracoli alla Caravina (CO) che si affaccia sul lago di Lugano. Il paesaggio è quel piccolo mondo antico descritto dal Fogazzaro, sospeso nel tempo ma con la voglia di rinascere. Don Romeo ci accoglie e invita p. Cesare Reghellin a celebrare Messa.
La storia del Santuario è antica. Già nel 1500 esisteva una cappelletta col dipinto della Madonna Addolorata che riceve il Figlio morto tra le braccia come rimpicciolito, quasi che torni il bambino piccolo da accogliere e proteggere con amore. Nel 1562 due donne vedono piangere la Madonna. San Carlo Borromeo, riscontrata la veridicità del miracolo della lacrimazione e delle guarigioni improvvise, fa trasferire l’affresco miracoloso sull’altare maggiore della nuova Chiesa.
Dopo il pranzo, visitiamo la Chiesa di San Martino nella località Castello di Valsolda. La Chiesa a navata unica e con ampie cappelle laterali contiene un tesoro inaspettato tanto da essere definita la Piccola Sistina della Lombardia. Gli affreschi realizzati da autori locali sono ottimamente conservati e rivalutati in tempi recenti anche grazie a studiosi polacchi. Nel presbiterio troviamo gli affreschi degli Apostoli e il Cristo trionfante. Alla fine del seicento, Paolo Pagani, rientrato nel suo paese natio, dipinge la volta a sue spese e in poco tempo, con affreschi dedicati alla funzione salvifica della Vergine. Anche le cappelle laterali contengono deliziosi affreschi.
È ormai giunta l’ora del ritorno a casa. Edificati da tanta bellezza, torniamo nel nostro piccolo mondo in evoluzione, allontaniamo le angosce e il cuore può cantare felice.







