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Un sorriso che mi ha cambiato la vita

La festa di san Francesco Saverio, celebrata lo scorso dicembre, è importante per tutta la Famiglia saveriana, ma anche per me, perché sono nato proprio nella regione dove è nato questo grande santo della chiesa universale. Francesco è patrono delle missioni, insieme a santa Teresa di Gesù Bambino; è il modello dei missionari saveriani; è patrono del turismo e anche della Navarra, sua terra d'origine, dove la fede cristiana ha radici profonde.

Il Crocifisso sorridente

Anche per me, già da piccolo, il Saverio è stato un'ispirazione fondamentale. Con lui mi identificavo, tanto che ai miei catechisti, nella mia ingenuità di bambino, ripetevo: "Da grande sarò come san Francesco Saverio!".

Ed era anche all'ombra del castello di Saverio che passavo le ore della mia adolescenza, andando spesso a pregare nella chiesa dove è venerato il Santo Cristo, l'immagine ammirata dal giovane Saverio. La tradizione racconta che questo Crocifisso abbia sudato sangue nel momento in cui Francesco moriva a Sancian. La particolarità di quel Crocifisso è, però, quella di essere "sorridente": sta sulla croce, ma sembra farsi beffa della morte, la vince con il sorriso, con l'amore.

Qualche anno dopo, proprio a Javier (il paese di Francesco), ho incontrato il sorriso di questo Cristo; ho sentito quel sorriso misterioso e accogliente come un invito personale a prendere la mia croce e a seguirlo, lasciando indietro tutta una vita.

Il progetto dì Gesù

Questo incontro si è unito ad un altro incontro: quello con il sorriso dei bambini della repubblica Dominicana, con i quali ho vissuto quattro mesi, in uno dei quartieri più poveri della capitale Santo Domingo. Hanno cambiato la mia vita; non posso più restare indifferente.

Al ritorno da Santo Domingo, dopo un tempo di intenso discernimento, bussai alla porta dei missionari saveriani per iniziare con loro il mio cammino formativo.

Oggi sono qui ad Ancona, in questa particolare tappa formativa che è il noviziato. Qui avrò tempo per scoprire, con l'aiuto del maestro padre Emilio, se il progetto di Gesù coincide con il cammino di sequela già iniziato, o se invece Lui mi chiama a seguirlo su un'altra strada.

Vi chiedo di pregare per tutti noi, affinché siamo capaci di lasciarci modellare delle mani di Dio, che come una mamma amorevole desidera il meglio per ogni suo figlio.



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