Mercenari e... mercedari
Caro direttore,
da qualche mese si sente parlare di mercenari e cose simili. Le riviste missionarie hanno scritto spesso su questa questione, puntando il dito sulle loro mire e attività, spesso segrete, ma con effetti devastanti sulla sorte di governi e di popoli, specialmente nei paesi poveri.
Le denunce delle riviste missionarie sono nette e provocanti; eppure nessuno ha obiettato o contestato. Mi meraviglia il fatto che ultimamente in Italia perfino il nome sembra essere diventato tabù. Non vorrei che si usassero due pesi e due misure, o che si celasse qualcosa. Vorrei sapere, ad esempio, cosa significa essere “operatori della protezione ravvicinata”. È una professione nuova?
- Guido , via E-mail.
Caro Guido,
grazie per il riconoscimento dato alle riviste missionarie che, in certi ambiti, sono l'unico strumento qualificato di informazione e di denuncia sulle vicende di quella parte dell'umanità che non riceve spazio nei giornali e in TV. Ma veniamo al tuo quesito.
Vent'anni fa, ero andato a visitare i saveriani in Brasile. A Belém, avevo trovato p. Gugliotta in un convento dell'epoca coloniale, accanto alla chiesa. “Questo convento, per secoli, è stato il convento dei mercedari , mi disse; e questa era la chiesa dei mercedari , dedicata alla Madonna della Mercede”. Mi fece venire in mente qualcosa che avevo studiato sui libri di storia della chiesa… Nel 1218 in Spagna, san Pietro Nolasco fondò l'ordine della Vergine della Mercede o dei mercedari , con il voto di riscattare gli schiavi cristiani dai musulmani o da chiunque altro, pagandone il prezzo in moneta o addirittura, offrendo se stessi come ostaggi. Imitavano Cristo che ha offerto se stesso per riscattare l'umanità dalla schiavitù del peccato. Questi erano e sono tutt'ora i mercedari .
Beh, i mercenari sono tutt'altra cosa. Sperano di uscire sani e salvi da azioni che non mirano alla salvezza o al riscatto dei poveri schiavi, usando metodi e mezzi che è meglio tenere nascosti …alle coscienze più delicate. Di mercenari ce n'è di vari tipi e nomi, che non sto a elencare. Negli ultimi anni, con la privatizzazione delle forze di interposizione e il pullulare delle milizie private, questa professione - chiamiamola così, anche se perversa! - ha acquistato una forza spaventosa e incontrollabile, che pretende segretezza e impunità.
Quanto al nuovo nome, non so cosa dire. Per noi cristiani, abituati alla protezione ravvicinata e gratuita degli angeli custodi , questo nome ha il sapore dello scippo ! Sul catechismo di una volta c'erano i disegni di bambini con, a destra, l'angelo con le ali e, a sinistra, il diavolo con corna e forca. Dove mettere i nuovi “protettori”? I poveracci - che al mondo sono tanti! - non possono certo finanziarseli! Loro hanno più bisogno di mercedari che di mercenari. Con rispetto,
p. Marcello Storgato, sx.








