Saper leggere e scrivere non basta più
La gara di solidarietà per contribuire al progetto Tuition Program, che la missione di Chuknagar manda avanti ormai da 40 anni tra i fuoricasta, è stata straordinaria. Mentre vi ringrazio, non vi nascondo la commozione che provo a ormai 80 anni, di cui 42 trascorsi tra i fuoricasta, nell’apprendere che il mio sogno è fatto proprio da chi vive a migliaia di chilometri di distanza… Questo è un miracolo che solo Dio sa e può operare.
Il Tuition Program non è solo un progetto di scolarizzazione, ma vuole essere soprattutto un processo di coscientizzazione e di promozione umana. Ma perché abbiamo scelto di venire a Chuknagar? La risposta è che gli ultimi sono la scelta prioritaria della nostra missione in Bangladesh e a Chuknagar c’è una larga concentrazione di fuoricasta e cioè di quelli che per definizione sono gli ultimi nella scala sociale. Nella lingua bengalese sono tanti i termini con cui vengono designati: ontoj (quelli che sono in coda), dolit (stritolato, spappolato, ridotto in polvere), horijon (nome preferito da Gandhi, significa figli di un dio, come a dire figli di nessuno), rishi (nome che indica una nobile discendenza, da cui essi sarebbero decaduti), muci (scuoiatori di pelli; è il più dispregiativo dei titoli… il solo pronunciarlo fa sputare a terra chi lo sente).
Nella nostra zona essi sono registrati all’anagrafe col nome di das, che significa schiavo ed è come uno stigma che si portano sulla fronte, come a dire: tu sei schiavo e schiavo devi rimanere. Quando siamo arrivati in zona, abbiamo capito subito che la via d’uscita da questa situazione di schiavitù era l’alfabetizzazione, intesa nel suo senso più pieno e cioè non soltanto saper leggere e scrivere, ma prendere coscienza e coalizzarsi per uscirne. In Bangladesh ci sono sì le scuole pubbliche, che in questi ultimi anni hanno avuto un incremento straordinario, ma i nostri erano e sono ancora relegati agli ultimi posti e nessuno si prende cura di loro.
Fu allora che p. Luigi Paggi, il fondatore della missione di Chuknagar, ebbe la splendida idea di dar vita al Tuition Program, che è una specie di dopo scuola. Gli alunni das vanno alla scuola pubblica e poi, nel pomeriggio, vengono da noi e si fermano due ore per integrare l’insegnamento ricevuto a scuola. Inizialmente, p. Luigi si prendeva personalmente cura degli alunni; in seguito qualche altro maestro di estrazione musulmana o hindu gli ha dato una mano. Lentamente questo sistema educativo si è diffuso in altri villaggi Das e in tutti questi anni si è creato un movimento di liberazione che nessuno mai potrà più arrestare.
Attualmente, sono 13 i villaggi in cui siamo presenti con il Tuition Program e gli insegnanti sono 45 con un totale di un migliaio di alunni (elementari e scuole superiori). Come potete capire, il mio discorso è ridotto all’essenziale, ben altro ci vorrebbe per descrivere questa storia meravigliosa, ispirata dall’Alto, di cui anche voi, cari amici e benefattori, vi siete fatti protagonisti. Grazie, anche a nome dei nostri das…







