Risvegliamo le coscienze! Veglia per vittime della ‘Ndrangheta
Alla luce del convegno pastorale diocesano dello scorso settembre, che ci invita a guardare a "una chiesa purificata da ogni compromesso con il male e veramente impegnata in campo pastorale", abbiamo sentito ancora di più l'esigenza di dare continuità alla veglia di preghiera per le vittime della ‘ndrangheta e il risveglio delle coscienze. L'iniziativa è stata promossa, come negli anni precedenti, dalle congregazioni presenti in diocesi Reggina ed è stata presieduta dall'arcivescovo mons. Giuseppe Fiorini Morosini.
I motivi sono tanti!
La veglia è valida per diversi motivi. È una proposta di preghiera: è un invito a riscoprire il nostro ruolo di intercessori, sapendo che "l'intercessione non è semplicemente pregare per qualcuno, ma vuol dire mettersi là dove il conflitto ha luogo, mettersi tra le due parti cercando di porre la mano sulla spalla di entrambi e accettando il rischio di questa situazione" (card C. M. Martini).
È un'occasione per sensibilizzarci sull'urgenza della legalità nella prospettiva non della rassegnazione, ma della speranza. È un'occasione per testimoniare il nostro impegno, come comunità cristiana, nella costruzione della città e di una nuova cultura del diritto. È, in sintesi, un'occasione per riscoprirci sempre più affamati e assetati di giustizia.
Una forte volontà di impegno
La veglia si è tenuta giovedì 7 novembre alle 19,30 presso la cattedrale cittadina. Nonostante in quei giorni ci fossero altri importanti appuntamenti diocesani, i numerosi presenti hanno portato con sé una forte volontà di impegno. È stato un momento che ha coinvolto non solo le comunità religiose, ma anche tanti laici, i nostri collaboratori e amici, le parrocchie, le associazioni e i movimenti.
L'appuntamento è per il prossimo anno, consapevoli che la lotta per la legalità si vive ogni giorno.








