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''Sulle strade del mondo'', Marcia missionaria a Ravenna

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Venerdì 18 ottobre si è svolta a Ravenna la marcia missionaria "Sulle strade del mondo", da San Biagio alla cattedrale della Resurrezione. Abbiamo sostato sul piazzale San Francesco, per riflettere sulla vocazione. Tre ragazze sedute hanno sentito risuonare il loro nome; le prime due si sono alzate e sono andate da chi li chiamava; l'ultima è andata dall'altra parte, ma in fondo ha trovato il recinto della tomba di Dante. Un altro gesto significativo è stato il passaggio del vangelo, di mano in mano, al proprio vicino nel cerchio.

In cattedrale c'è stata la bella testimonianza di don Gaetano Borgo, nuovo responsabile del centro missionario di Padova. Noto per il suo interesse musicale religioso, ha presentato un recital di canti e immagini.

La veglia si è conclusa con il mandato missionario consegnato dal vescovo mons. Lorenzo, che ci aveva accompagnati per tutta la serata, camminando dietro la croce per le vie del centro storico. Il nostro cammino sulle strade del mondo come missionari e testimoni di Gesù serve ad annunciare a tutti l'amore di Dio.

Giornata missionaria a Forlì

Domenica 20 ottobre a Forlì si è svolta una singolare giornata missionaria con tre momenti: incontro interreligioso di memoria per i profughi morti in mare a Lampedusa; evangelizzazione per le vie del centro; veglia di riflessione e preghiera in Santa Lucia.

Ci siamo trovati sul piazzale del chiostro di San Mercuriale, nel ricordo dei morti di Lampedusa. Tutto si è svolto in silenzio, attorno a tre cartelloni, insieme ai rappresentanti delle varie religioni. Poi, abbiamo formato un girotondo, mano nella mano, sulla piazza principale di Forlì: una catena di fraternità con razze e religioni diverse.

Il primo cartellone con la frase evangelica "Ero forestiero e mi avete accolto", guidava la catena umana. Il secondo cartellone ricordava l'articolo 10 della Costituzione italiana sul principio d'asilo per i rifugiati politici. Il terzo cartellone conteneva l'interrogativo sui morti in mare: "Lampedusa perché? Speriamo mai più!".

Nella veglia di riflessione e di preghiera, sono state lette alcune lettere della missionaria Annalena Tonelli, uccisa dieci anni fa in Somaliland: "il missionario è come il concime per rendere fertile il terreno". Abbiamo poi ascoltato la testimonianza del catechista di Santa Sofia, che ha ricordato le quattro ore di veglia con padre Pedro: "vivere e testimoniare Cristo è bello per la gioia che la discoteca non dà".

È stato poi svelato il Crocefisso di San Damiano e abbiamo meditato sul brano evangelico del giovane ricco, per lasciarci guardare da Cristo vivente e rispondere alla domanda evangelica: "che cosa mi manca?".



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