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Missione e Preghiera: La grande consolazione!

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La parola di Isaia «Consolate, consolate il mio popolo!» (Is 40,1), scritta tanti secoli fa per il popolo di Israele esiliato a Babilonia, si rivolge ora a noi. Il Signore ci vuole consolare.

In senso biblico, la consolazione è ben diversa da come la intendiamo noi normalmente. Non consiste in due "paroline dolci" che ci possiamo dire quando siamo un po' afflitti, magari anche per cose da nulla. In senso biblico la consolazione è il sollievo: è Dio che viene in soccorso al suo popolo caduto, aiutandolo a sollevarsi con il pentimento e la conversione.

Un cammino da addolcire

Perciò, cosa si aspetta il Signore da noi per poterci colmare della sua consolazione? Si aspetta che ritorniamo a lui con tutto il cuore: un cuore integro, non diviso con gli idoli, ma tutto donato a lui. La consolazione nasce proprio da questo ritorno e richiede un cammino. Il profeta allora esorta: "Nel deserto preparate la via al Signore!". Il Signore stesso, infatti, viene incontro a chi gli va incontro. Egli si avvicina: ecco il tema dell'Avvento.

Come preparare questa via? Quale via dobbiamo preparare? "Spianate nella steppa la strada per il nostro Dio". Quali steppe nel nostro cuore! Quali distese aride ci sono spesso in noi! Quali precipizi e valli profonde! Ma anche quali cime aguzze! Tutto questo panorama scosceso e impraticabile deve essere reso transitabile.

I padri della chiesa dicevano che le alture da abbassare sono il nostro orgoglio, i nostri peccati di superbia; le valli sono le nostre depressioni e i nostri scoraggiamenti che, spesso, sono essi pure frutto dell'orgoglio; il terreno accidentato sono tutte le nostre durezze, che diventano come armi puntate verso gli altri. Tutto questo va addolcito.

Gesù è la Parola eterna

"Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno". Tutti gli uomini - non solo un piccolo gruppo - possono camminare su questa strada del ritorno, incontrarsi con il Signore e vedere il suo volto. E il profeta aggiunge, dando così molto risalto all'annuncio: "La bocca del Signore ha parlato". E quando il Signore parla, tutto è fatto. La sua Parola è fedele, è avvenimento di salvezza.

Gesù è la Parola eterna venuta nel tempo: "In principio era il Verbo... e il Verbo si fece carne". Il Verbo eterno entra nel tempo e fa sfociare l'esistenza umana nell'eternità, così che l'esistenza umana, per quanto breve possa essere, non è più effimera, ma eterna. Ecco la grande consolazione

Parola di vita è la Parola di Dio. A noi è data è la possibilità di realizzare questa Parola nella nostra vita, far sì che diventi vita in noi, che sia la nostra vita.



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