Per conoscere san Paolo, A Macomer le delegate missionarie
Quest'anno, per motivi contingenti, il ritiro estivo delle delegate si è tenuto solo a Macomer. Promettiamo di recuperare anche per la zona di Cagliari. Durante il ritiro abbiamo riflettuto su "la missione di Paolo di Tarso", con la guida di p. Sergio Galimberti, tornato dalla missione in Camerun per un periodo di riposo.
L'ebreo convertito a Cristo
Scopo del ritiro era conoscere meglio san Paolo, in occasione dell'anno paolino indetto dal Papa. Paolo di Tarso è lo "scrittore" più noto tra quelli del Nuovo Testamento. Per conoscerlo abbiamo due fonti autorevoli: le numerose lettere da lui scritte e il libro degli Atti degli apostoli in cui san Luca racconta dei suoi viaggi missionari. L'eredità spirituale di san Paolo ha avuto una grande importanza nella missione universale della chiesa, ed è bene conoscerla.
- Da buon professore, p. Sergio ha sviluppato tre meditazioni.
La prima ha presentato "Paolo, ebreo convertito". San Paolo era un fariseo convinto. Dopo l'incontro con Gesù risorto, egli passa dallo zelo giudaico a quello cristiano; dall'osservanza della legge alla fede in Cristo morto per la nostra salvezza; dal particolarismo giudaico all'universalità della missione cristiana. Nella lettera ai Romani egli ha scritto: "Vorrei io stesso essere anatema, separato da Cristo, in favore del mio popolo Israele. Io non mi vergogno per il vangelo, potenza di Dio per la salvezza del mondo".
Missione e grazia
La seconda meditazione aveva come tema, "la missione universale liberata". L'insegnamento di Paolo si riferisce spesso ai problemi delle chiese da lui fondate. Nella lettera ai Galati egli ricorda che Cristo ci ha liberati e dobbiamo restare liberi. La missione è fedeltà alla novità di Gesù che ci è stata trasmessa: credere in Cristo che ci ha salvati con la sua morte in croce. "Io annuncio il dono della salvezza nel mistero della croce di Gesù. Ciò che crea unità, rende gloria a Dio e serve al bene della chiesa, questo viene da Dio; non ciò che si oppone alla croce di Cristo. La gioia è la forza missionaria. Gioite nel Signore".
La terza meditazione ha riguardato "la passione di san Paolo per il vangelo e i suoi tre viaggi missionari". La missione è l'annuncio della grazia, in quanto siamo salvati dall'amore gratuito di Dio che si manifesta nella morte in croce di Gesù per noi e nella gioia della sua resurrezione. L'annuncio cristiano è universale, perché la salvezza e la grazia di Dio sono per tutti.
Non conosciamo Dio con l'intelligenza, ma dall'amore gratuito di Gesù, che cambia la storia e dirige la nostra esistenza.








