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Missioni Notizie: India, Malaysia, Hong Kong, Dom Camara

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Piccole conquiste

India: no alle conversioni di stato. Il "Forum cristiano per i diritti umani" dello stato indiano del Gujarat ha presentato una petizione alla Suprema Corte di giustizia che contesta la validità costituzionale della legge sulla libertà religiosa modificata nel 2008. Secondo la legge, infatti, ogni cerimonia di conversione deve ricevere l'autorizzazione del magistrato e la persona che intende convertirsi deve chiedere il permesso alle autorità. La normativa, che vorrebbe contrastare le conversioni forzate, di fatto dà spazio alle autorità di controllare la libertà di coscienza dei cittadini e viola la libertà religiosa. Inoltre, la legge sarebbe usata come pretesto dai fondamentalisti indù per inasprire l'intolleranza nei confronti dei cristiani.

Nel Gujarat i cristiani sono appena lo 0,42% e i cattolici 150mila su 50 milioni di abitanti.

• Malaysia: si può dire "Allah". Nei testi delle pubblicazioni destinate ai fedeli cristiani si può indicare Dio con il termine di "Allah". L'autorizzazione è giunta dopo che nei mesi scorsi il settimanale cattolico "Herald" era stato costretto a sospendere l'attività perché nelle sue pagine aveva usato "Allah" per indicare Dio, come termine riservato ai soli musulmani. Adesso si potrà scrivere la parola, purché sotto la testata del settimanale appaia la dicitura "pubblicato per cristiani". È noto che in lingua malay "Allah" è il termine generico usato da secoli per dire Dio.

La vita per il vangelo

• Cinque sacerdoti cattolici uccisi. Nel giro di un mese sono stati uccisi cinque sacerdoti cattolici, due in Sudafrica, uno in Burundi e altri due in Colombia. Padre Lionel Sham, parroco a Johannesburg, è stato ucciso dopo essere stato rapito dalla sua casa. Era noto per essere aperto a tutti e generoso con le persone nel bisogno. Prima di lui era stato ucciso da quattro banditi di strada p. Daniel Matsela Mahula, giovane sacerdote della diocesi di Klerksdorp.

In Burundi, don Révocat Gahimbare, parroco di Karuzi, è stato ucciso da 4 banditi travestiti da poliziotti che avevano rapinato il monastero delle suore "Bene Maria". In Colombia, due religiosi redentoristi, p. Tamayo e p. Jimenéz, sono stati assassinati nel dipartimento del Vichada ai confini con il Venezuela, mentre erano connessi a internet nella loro casa.

• Hong Kong: 75 anni di missione. Padre Quirino De Ascaniis, missionario di Pime, amatissimo dai fedeli e chiamato "Santo vivente", è morto all'età di cento anni l'11 gennaio durante l'adorazione davanti al Santissimo Sacramento. È stato sepolto a Hong Kong, la terra a cui ha dedicato 75 anni di missione. "Ha servito la chiesa e la missione del mondo cinese con tutte le sue forze, dedicandosi al lavoro pastorale con grande semplicità", ha detto mons. Tong, vescovo di Hong Kong.

Padre Quirino era nato il 5 agosto 1908 a Giulianova (TE). Nel 1933 aveva lasciato l'Italia per la missione di Hong Kong. Il 10 aprile 2008, in occasione del 150° anniversario della presenza del Pime a Hong Kong, aveva festeggiato i suoi 75 anni di missione.

• Convegno su Dom Camara. Condivisione delle risorse a livello mondiale, lotta pacifica per la giustizia, coerenza e sobrietà nella vita di ciascuno sono i "pilastri" della lezione di Dom Helder Camara, secondo un documento approvato a conclusione di un convegno organizzato a Milano per il centenario della nascita del vescovo brasiliano. Durante l'incontro, voluto dal Centro internazionale Helder Camara in collaborazione con la facoltà di Scienze politiche dell'Università cattolica di Milano, sono stati analizzati i contributi del vescovo brasiliano durante il Concilio vaticano II (1962-1965). "In ricordo di Camara - si afferma nel testo conclusivo dell'incontro - ci impegniamo a continuare a lottare in modo pacifico per la giustizia, l'amore, la liberazione, la solidarietà, infine per nuove relazioni tra i popoli".

Una storia speciale

• Lo straniero un po' pazzo. Anche quest'anno il fisioterapista Francesco Saracino ha avuto la grazia di andare in Bangladesh, da dove è tornato con una bella storia da raccontare. "Una domenica ero libero dal lavoro, così ho preso la Vespa che fu del compianto p. Ampelio Gasparotto e ho raggiunto un amico a Cialna. La sera siamo andati a casa di una famiglia hindu per affari, ma quando sono arrivati i figlioli mi sono messo a giocare con loro come fossero i miei. Quella sera sarebbero dovuti andare tutti alla festa hindu, ma hanno preferito discutere sul mio modo di far felici i bambini.

Per loro era strano che uno straniero andasse a casa loro e si mettesse a giocare con i loro figli. Gli hindu adulti, infatti, non hanno l'usanza di giocare con i propri figli. A me, invece, è sembrata una cosa bella aver portato un po' di gioia in quella famiglia. Cambierà qualcosa nel loro futuro? La loro sorpresa è stata ancora più grande quando ho lasciato al mio amico un po' di soldi perché comprasse due caprette e le portasse in regalo alla famiglia dei bambini, perché si ricordino di questo straniero un po'... pazzo che ha passato una domenica sera giocando con loro".



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