Pellegrini da Salerno a Parma
"Come sentiranno parlare del Signore senza qualcuno che lo annunci?"
Questa domanda dell’apostolo Paolo è stata scelta da Benjamin e Philbert in occasione della loro professione perpetua e ordinazione diaconale, sabato 7 e domenica 8 dicembre, presso il santuario Conforti e la parrocchia San Marco a Parma.
La famiglia saveriana e gli amici, infatti, si sono ritrovati nella casa madre per festeggiare il “sì” al Signore pronunciato dai due giovani confratelli, trasmettendo la gioia e il calore tipici di un'autentica famiglia. Un bel gruppo di giovani dalla Sardegna, da Salerno e Ancona hanno preso parte a questi due giorni di allegria missionaria, vivendo un'esperienza che testimonia il senso di essere e di fare del mondo “una sola famiglia”.
Non a caso, p. Rosario Gannattasio, che ha presieduto la celebrazione, ha iniziato proprio dalle parole del fondatore san Guido Conforti, ricordando a tutti l'importanza di sentirsi figli di uno stesso Padre e dunque tutti fratelli, con il compito di annunciare il Signore a chi ancora non ne ha sentito parlare.
Benjamin e Philbert hanno ricevuto il caloroso abbraccio dei confratelli e dei giovani, in un'atmosfera di profonda commozione e grande gioia. Amicizia e fraternità sono state ulteriormente espresse durante la cena, tutti pronti a far festa, con canti e balli che hanno coinvolto anche i più timidi.
Con la “professione perpetua” i saveriani si impegnano a dedicarsi alla missione per tutta la vita:
è un appuntamento atteso da tutti, perché ci richiama alla mente che il Signore segue ognuno di noi e ci chiama a seguirlo con impegno.







