Skip to main content
Condividi su

La comunità saveriana di San Pietro in Vincoli offre la maggior parte del suo tempo a servizio delle chiese della Romagna. Noi missionari, cittadini del mondo, conserviamo anche i contatti con altre chiese e con gruppi delle città e dei paesi dove abbiamo lavorato prima di arrivare in questa regione. È per questo motivo che, almeno una volta l’anno, ci viene chiesta la disponibilità e offerta la possibilità di accompagnare il pellegrinaggio di qualche gruppo. Così, tra settembre e ottobre, tutti noi, p. Pietro, p. Ivano e p. Piero, ma anche don Joseph (presbitero del Kerala-India, ospite nella nostra comunità), abbiamo guidato la riflessione e la preghiera di quattro gruppi di pellegrini diretti chi a Lourdes, chi a Medjugorje.

Il cammino che si percorre durante un pellegrinaggio ha sempre la caratteristica di un ritorno alle origini e all’essenziale della fede, con i tanti segni e le celebrazioni tipiche della vita dei santuari. La prima è senza dubbio la celebrazione dell’Eucaristia che ci ricorda la centralità di Cristo nella nostra vita di fede; c’è poi la celebrazione del perdono e della riconciliazione come possibilità di iniziare una vita rinnovata; ci sono i tempi di preghiera, personale e comune, per ricostruire la nostra relazione con il Signore; ci sono i segni dell’acqua e della luce che ci rinviano al nostro battesimo e alla testimonianza della vita; c’è la via crucis come impegno e seguire il Signore Gesù anche attraverso le difficoltà della vita; senza dimenticare le processioni e le fiaccolate che ci ricordano che, come discepoli di Gesù, siamo in cammino con la Chiesa, un popolo che cammina insieme e che si aiuta e sostiene lungo il suo andare.

Se da un lato il pellegrinaggio porta con sé l’idea della fatica, dall’altro nutre il pensiero di un itinerario bello e costruttivo. Nella condivisione, sulla via del ritorno da Lourdes, ho raccolto queste parole: “Io e mia moglie siamo partiti come coppia ma stiamo rientrando sentendoci parte di un gruppo, di una comunità”.
Sono queste testimonianze che ci sostengono mentre in pullman maciniamo migliaia di chilometri, con la certezza che sulla strada il Signore ci accompagna, ci nutre, tocca il cuore e gli dà una forma nuova. La bellezza dei santuari sta nel fatto di riconoscere nei santi, e particolarmente nella madre di Gesù, delle persone come noi che però si sono fidate e affidate al Signore e alla sua Parola. In questo modo la vita diventa ogni giorno un’avventura meravigliosa.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3030.7 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2012
Negli anni passati abbiamo organizzato diverse iniziative quaresimali per "dare da mangiare agli affamati", come suggeriscono le famose "opere di mis…
Edizione di Febbraio 2017
Padre Silvano Garello (nella foto sopra), improvvisamente venuto a mancare il 18 gennaio a Dhaka, in Bangladesh, non solo era un missionario attento…
Edizione di Agosto/settembre 2017
STRUMENTI D’ANIMAZIONE Il Vecchio Continente pare avvitato su se stesso. L’unità politica è lontana, la finanza ha preso il sopravvento, l’immigrazi…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito