Padre Zurlo dal Brasile
Cari amici, il Natale ci ha riuniti attorno a un Bimbo, volto umano di Dio e volto divino dell'uomo. Chi ci chiama, uno ad uno, per donarcelo è una giovane donna: Maria. Lo pone nelle nostre braccia e ci dice: portatelo nel mondo intero, perché sia il Salvatore dei bambini, dei giovani, degli adulti, e porti pace e fratellanza fra gli uomini di ogni cultura e nazione, senza distinzione di razza o colore, appartenenti tutti alla stessa umanità. San Guido Conforti, fondatore dei saveriani, diceva ai suoi missionari che partivano per la Cina: "andate e fate del mondo una sola famiglia". È questo il nostro impegno di oggi e di sempre!
Tutte le parrocchie della diocesi hanno risposto all'invito del vescovo per un "Natale senza fame". La nostra comunità è riuscita a raccogliere 372 pacchi natalizi, per i 372 bimbi poveri iscritti nell'elenco parrocchiale e siamo riusciti a dare qualcosa a tutte le famiglie che ne hanno richiesto. Siamo andati di casa in casa per rallegrare il cuore dei bambini poveri e delle loro famiglie. È stata una felicità per tutti.
Ho consegnato le chiavi della parrocchia a p. Matteo Antonello. Era entrato tra i saveriani quando io ero rettore della casa di Vicenza. È giovane e pieno di zelo; guiderà la parrocchia con saggezza. Ne sono contento. Ho approfittato della sua disponibilità per ritirarmi con dignità, per il bene della gente e anche mio! Io rimango qui con i miei soliti impegni, ma libero da responsabilità. Ci sono ancora tante opere da portare a termine in questa grande comunità cristiana.
Voi continuate ad aiutarmi con la preghiera; anch'io lo farò per voi, con il mio grazie quotidiano nell'Eucaristia.
p. Marcello Zurlo, sx - Belém, Brasile.








