Educare i giovani a giustizia e pace
Dal Messaggio del Papa per la 45ª Giornata mondiale della pace (1° gennaio).
Oggi sono molti gli aspetti che i giovani vivono con apprensione: il desiderio di ricevere una formazione, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l'effettiva capacità di contribuire alla costruzione di una società dal volto più umano e solidale. È importante che questi fermenti trovino la dovuta attenzione in tutte le componenti della società.
L'educazione è l'avventura più affascinante e difficile della vita. Per questo sono più che mai necessari autentici testimoni, e non tanto semplici dispensatori di regole e informazioni. Il testimone è colui che vive per primo il cammino che propone. Ogni ambiente educativo possa essere luogo di apertura al trascendente e agli altri; luogo di dialogo, coesione e ascolto, in cui il giovane si senta valorizzato.
La pace è frutto della giustizia ed effetto della carità. La pace è anzitutto dono di Dio. Noi cristiani crediamo che Cristo è la nostra vera pace. Ma la pace non è soltanto dono da ricevere, bensì opera da costruire. Per essere veramente operatori di pace, dobbiamo educarci alla compassione, alla solidarietà, alla collaborazione, alla fraternità, essere attivi all'interno della comunità...
Cari giovani, voi siete un dono prezioso per la società. Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni. Non abbiate paura di affrontare la fatica e il sacrificio, di scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza, umiltà e dedizione. Vivete con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di felicità, verità, bellezza e amore vero!
Non siete mai soli. La chiesa ha fiducia in voi, vi segue, vi incoraggia e desidera offrirvi quanto ha di più prezioso: la possibilità di alzare gli occhi a Dio, di incontrare Gesù, Colui che è la giustizia e la pace.








