P. Piergiorgio Bettati e la catena del bene (Gattatico-RE 5.4.1935 Parma 23.3.2020)
Barbara Agosti è stata collaboratrice di p. Piergiorgio Bettati e così lo ricorda.
Vent'anni di lavoro fatto insieme in Biblioteca sono tanti! Posso dire di aver percorso un tratto di strada veramente bello e prezioso per me. Dei suoi anni in missione in Congo raccontava delle persone bisognose che ha sempre aiutato in ogni modo. Diceva: “Ogni persona che si presentava alla missione veniva aiutata senza chiedere di quale tribù o appartenenza fosse, si aiuta sempre tutti”. Ricordo il suo racconto sull'incontro con lo stregone del villaggio. Per anni non si era mai avvicinato alla missione, ma poi era riuscito a farsi accettare anche da lui, l'uomo pallido che con i suoi medicinali riusciva spesso a curare le malattie della gente sofferente!
Il suo lavoro come direttore della Biblioteca in Casa Madre è stato davvero prezioso. Persona intelligente, divertente e generosa d'animo, ha sempre messo a disposizione di tutti il suo “sapere”. È stato un grande maestro, da cui ho imparato davvero molto. Mi ha tramesso un metodo per non perdersi tra i libri e anche qualche trucco del mestiere! Ha inventato un sistema efficiente e geniale (tutt’ora in uso) per classificare i libri, grazie al quale ricordava a memoria dove fossero collocati (si tratta di ben 70mila volumi!). Sarò eternamente grata per la fiducia che ha riposto in me, per il suo sostegno che mai è mancato in questi anni, per i suoi preziosi ed utilissimi consigli.
Quando la notizia della sua scomparsa è apparsa sui giornali, mi sono arrivati molti messaggi via mail da numerose persone che lo conoscevano e che da lui sono state aiutate. Tutte erano molto dispiaciute. Il suo aiuto era arrivato tra la gente anche qui a Parma e non solo. La catena del bene non si ferma, ma passa di mano in mano. Ogni mattina il suo buongiorno era sempre in lingua swahili e quindi: asante sana padiri Bettati!









