P. Sandro Parmiggiani, l’anima di Cremona (Casaletto di Viadana-MN 23.11.1935 Parma 5.4.2020)
Paola Marinoni, sorella del saveriano p. Claudio missionario in Brasile e rappresentante del Gams, racconta. “Credo non esista un’equazione matematica più inconfutabile di questa: p. Sandro Parmiggiani=casa saveriana di Cremona. P. Sandro era l’essenza stessa della casa di via Bonomelli 81 ed era un tutt’uno con essa. Lui prestava voce, mani, piedi, cuore e anima al bene della casa di Cremona e alla diffusione del carisma saveriano nella diocesi cremonese. Ricordiamo tutti la grande sofferenza del luglio 2013 quando la casa fu chiusa. La sua esperienza in Bangladesh era stata una meteora (e quanto dolore nel raccontarlo!), ma si era riscattato abbondantemente con l’evangelizzazione diocesana.
“Era una persona speciale - ricorda Valeria del Gams - capace di trasmettere l'entusiasmo e la gioia della sua esperienza missionaria”. Mentre Rosanna sottolinea: “Sei andato incontro al Signore lontano dal tuo amato gruppo missionario di Cremona. Sei stato per noi padre, amico e fratello: non ti dimenticheremo mai”.
P. Gabriele Guarnieri, dal Brasile, torna indietro nel tempo: “Quando sono entrato tra i saveriani a Cremona nel 1983 lui era già lì. E quando rientravo per le vacanze era lui che mi accoglieva e mi spiegava le novità. Spesso, mi passava piccole somme, tra quelle che riceveva per le numerose intenzioni di Sante Messe di vari amici e benefattori che gli volevano bene. Poi, mi dava l’opportunità di incontrare i gruppi missionari che lui stava animando. Lo accompagnavo nelle comunità mantovane di Villastrada, Viadana, Salina, dove abitavano i suoi familiari e amici. Lui presiedeva l’Eucaristia e nell’omelia mi faceva parlare del Brasile”.
Don Floriano Danini, collaboratore parrocchiale a Viadana, ha vissuto con p. Sandro gli anni del Seminario: “Era un amico sincero, simpatico, burlone. Aveva una grande voglia di vivere il seguito di Cristo come un’avventura piena di rischio e di sorprese. La missione è stata il contenitore di ogni suo sogno”.









