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P. Collini, friulano ai confini del mondo

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A 50 anni dalla morte di p. Giovanni Battista Collini (1911-1974), chiamato familiarmente “pre Titute” dai compaesani, la parrocchia di Vergnacco (UD) ha organizzato una serata culturale in suo ricordo. L’evento ha visto l'avvicendarsi di musiche, immagini, poesie e narrazioni che hanno fatto da cornice alla lettura di alcuni passi delle lettere che p. Collini ha scritto ai familiari nei suoi 40 anni di missione. La serata ha ripercorso, nella forma di un viaggio narrativo, l’esperienza missionaria di p. Collini: la sua vicenda in Cina, durante il periodo della persecuzione dei religiosi da parte di Mao che comportò anche un periodo di reclusione e prigionia per il missionario; e la missione in Sierra Leone, in un contesto totalmente diverso dal precedente ma non meno impegnativo nel dialogo interculturale e nella lotta per la dignità dei poveri. C’è stato anche l’intervento di Elisa Castenetto al flauto e di Mario Castenetto alla marimba, che insieme alle poesie di Elena Collini hanno dato una coloritura teatrale all’evento. La figura di p. Collini è stata centrale e significativa per il Rojale: amato e stimato in patria come nelle terre in cui evangelizzava, il suo ricordo è ancora vivo negli anziani che lo hanno conosciuto direttamente, ma rischia di essere dimenticato dalle nuove generazioni. Penso sia invece importante riportare alla viva memoria una persona che ha saputo donare la sua vita per gli altri e che ha sempre avuto una parola di consiglio e di sapienza per chi lo interpellava. Quello che emerge maggiormente dalle lettere di p. Collini è la sua forte spiritualità: un’intimità con Dio realmente profonda, da cui il missionario attingeva forza e speranza in ogni momento della vita, sia nei momenti di difficoltà come nell’avventura evangelizzatrice o di dialogo con le culture. Ritengo possa far bene sentire le riflessioni di una persona che è allo stesso tempo “uno di noi”, uomo della nostra terra e della nostra cultura, pieno di riferimenti alla tradizione friulana, contadina, popolare  e allo stesso tempo così aperto al mondo e interamente centrato sull’unica cosa che conta nella vita, il Centro di ogni senso, il Mistero dell'Incarnazione che, solo, può rispondere a ogni domanda in ogni luogo e in ogni tempo. Una fiducia sincera nella Provvidenza permea tutte le lettere e questa visione della realtà può aiutare gli uomini e le donne d'oggi così travolte dal ritmo frenetico della contemporaneità che rischia di essere privo di riferimenti alla trascendenza. Dalla Lettera Io sono contento. “Carissima suor Maria Francesca, in prigione Dio mi ha aiutato a fare quel po’ di propaganda cristiana ancora possibile: quella della carità e del buon esempio, oltre a quella del sacrificio e della preghiera. Ho potuto fare persino esortazioni cristiane, rischiando in questo la punizione, essendo contro il regolamento. In genere io sono contento ... Mi chiedono: «Come mai sei contento?» Se si è contenti si sopporta meglio un giorno dopo l’altro e il prestarsi volenterosamente serve. Bisogna dare anche quando... non si ha. C’è in me una gioia intima, debbo irradiarla. E anche Gesù, in carcere, in modo insperato, è venuto a visitarmi”. Abbiamo trasformato questa memoria in preghiera, ringraziando il Signore per il dono di una testimonianza così bella e chiedendo due doni: di ricevere coraggio da questo esempio e che altri abbiano il coraggio di seguire e annunciare il Vangelo agli ultimi. Preghiera O Dio infinitamente Santo, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa e al mondo padre Giovanni Battista Collini, missionario in Cina e in Sierra Leone.Lui, ardente evangelizzatore e sacerdote fedele, ha saputo sopportare la persecuzione con fermezza e serenità d’animo e ha portato il tuo messaggio ai poveri con amicizia e vicinanza.Concedici, o Padre, per l’intercessione di padre Giovanni Battista Collini, secondo la tua volontà, di vivere la nostra vita con il suo stesso entusiasmo e fede.Esaudisci, Signore, le nostre preghiere e fa che anche la nostra vita sia un inno a Te, che sei lodato ora e sempre.



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