Decadenza e follia
Pubblichiamo la testimonianza di mons. Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo e presidente della Caritas, in Siria.
L’indifferenza nei confronti di chi soffre mostra la decadenza dell’Occidente e allo stesso tempo l’irrazionalità e la follia del mondo arabo e musulmano. In Siria c’è una grande confusione. La gente non capisce cosa sta davvero accadendo e che cosa stiano cercando di ottenere coloro che fanno la guerra. Lo Stato islamico è un problema ulteriore, che sta aggravando il dramma di questi tre anni e mezzo di conflitto civile. È una montagna da superare perché questa crisi possa avere termine.
La speranza è che i bombardamenti degli americani e dei loro alleati possano essere la strada per una soluzione politica dopo tutte queste devastazioni. I siriani oggi non credono più ai proclami, e aspettano di vedere risultati concreti nel lungo termine.
Come vescovi, patriarchi e sacerdoti, dobbiamo essere completamente al servizio di chi soffre, senza fare differenza tra cristiani e musulmani o tra appartenenti a diversi gruppi politici. Cerchiamo di diventare più cristiani attraverso l’impegno umanitario. Caritas è presente in sei regioni e le priorità sono cinque: aiuti alimentari; distribuzione di medicine; sostegno nel settore scolastico; assistenza alle persone anziane; pagamento degli affitti per i profughi.
Stanno distruggendo la Siria e noi, per quello che possiamo, cerchiamo di ricostruirla.
Come unico vescovo caldeo della Siria sono responsabile anche delle famiglie che vivevano nelle zone sotto il controllo dello Stato islamico.
Sono tutte venute via… Provo una grande tristezza nel vedere la distruzione della Siria.








