''Anche noi da chi andremo?''
Le parole dell'apostolo Pietro - "Signore da chi andremo, tu solo hai parole di vita eterna" -, scelto dalla chiesa come tema per il congresso Eucaristico nazionale, ci è risuonato nella testa e nel cuore durante l'anno di noviziato trascorso ad Ancona; a tal punto che ci chiediamo: "anche noi due da chi andremo"?
Il marchigiano e il brianzolo
Io, Diego, cresciuto a Posatora, ho avuto l'occasione fin da piccolo di incontrare la testimonianza di tanti saveriani; grazie a loro sono entrato in contatto con lo spirito missionario di san Conforti. Questo mi ha permesso di tenere gli occhi aperti sul mondo, con il continuo desiderio di riempire il mio sguardo dell'amore di Gesù per ogni uomo. Prima di iniziare il cammino con i saveriani, collaboravo nell'animazione in oratorio, mi sono laureato come educatore e lavoravo con ragazzi diversamente abili.
Io, Alessio, originario di Lissone in provincia di Monza, sono rimasto "incastrato" dalla sete di una vita appassionata che ho potuto gustare nella comunità parrocchiale dove sono cresciuto, tra esperienze di condivisione, attenzione per gli ultimi e voglia di costruire ponti capaci di abbattere le barriere create da un certo modo di vedere il mondo, con la paura di perdere il proprio benessere.
Ho avuto la fortuna di incontrare i saveriani, una famiglia missionaria che accetta il rischio di mettere in pratica il vangelo: questo mi ha colpito e mi ha fatto innamorare di loro. Terminati gli studi di ingegneria, mi sono affidato al loro percorso formativo per diventare missionario.
Una sana inquietudine addosso
Dunque, "da chi andremo"? L'anno di noviziato è stato il tempo per farci questa domanda in modo radicale: Cristo riempie la mia vita? O è solo una bella storia che ci raccontiamo? Davvero è possibile vivere per lui e per i fratelli? Davvero sentiamo appieno la responsabilità di "essere cristiani", che si concretizza in un nuovo modo di vivere? Davvero siamo spinti dalla carità di Cristo ad andare fino ai confini del mondo per annunciarlo?
Accompagnati dal "maestro" p. Giuseppe Veniero, abbiamo vissuto dodici mesi con queste domande nella testa e nel cuore. Ora abbiamo maggiore consapevolezza, una sana inquietudine, la convinzione che senza l'incontro con Cristo non possiamo camminare. Abbiamo fatto solo un pezzo di strada, ma ci sentiamo pronti a donare la nostra vita a Gesù, con i voti religiosi nella famiglia saveriana per la missione.
L'appuntamento è per domenica 10 luglio alle 11 ad Ancona, nella parrocchia di Tavernelle.
Vi chiediamo di accompagnarci con la preghiera e vi ringraziamo di cuore.










