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Nuove ali per il Gruppo RC7: Scout, amici di p. Lanaro

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È stata una vita travolgente quella di p. Piergiorgio Lanaro, retta da rare virtù. Dal seminario di Kasongo, l'abbé Pierre Dunia ha scritto: "Padre Piergiorgio era disponibile, coraggioso, caritatevole, forte nella fede e nella speranza. Amava il lavoro e invitava gli altri a lavorare. Sulla strada da Ngene verso il seminario, non esitava a fermarsi per dire agli uomini seduti di darsi da fare, perché il lavoro è l'unico mezzo per risollevare la popolazione".

Uno scout vero e fiero

Vital Balowa, professore dell'istituto superiore di scienze religiose a Bukavu, ha ricordato: "Era sempre puntuale e affrontava senza paura le intemperie di Bukavu. Pioggia e fango non potevano impedirgli di essere presente in classe. Era un gran camminatore: un giorno arrivò all'istituto tutto bagnato e infangato, perché era scivolato e si era trovato... per terra".

In una parola, possiamo dire che padre Piergiorgio era uno scout: uno scout come dovrebbe essere. Ed è proprio sulla strada dello scoutismo che il gruppo scout RC7 ha avuto l'onore di incontrarlo. Entusiasta della missione dello scoutismo, aveva aderito alla promessa scout con fierezza. E con fierezza ci ha accompagnato in ogni dove, portando al collo i colori del nostro gruppo per celebrare insieme l'Eucarestia e per raccontarci ancora di Gesù.

La morte nel suo stile

È stato sorprendente in tutto, anche nella morte, avvenuta in una situazione spiazzante, come da suo stile. PG non era estraneo agli incidenti. In una lettera scriveva: "Eccomi qui, dopo aver superato anche l'incidente automobilistico che ho vissuto oggi con la mia jeep. Sono qui quasi indenne. Beh, una manciata di costole incrinate continua a brontolare quando mi rigiro a letto, e mi ostacolano nel respiro in salita... Per il resto sono in piena forma!".

Ma lo scorso 22 settembre, l'ultimo incidente gli è stato fatale. Non è avvenuto in Africa, ma nella sua tranquilla Vicenza. Come un arzillo vecchietto, un po' distratto, è stato travolto da un camion mentre pedalava sulla bici.

Via originale verso la santità

La comunità capi scout di "Reggio Calabria 7" ha deciso di intitolare il gruppo con il suo nome. Non è solo fare memoria di un brav'uomo, ma indicare uno stile da desiderare e da seguire, perché chi è stato contaminato da PG non può negare di aver saggiato una visione nuova della vita, con una sola regola: "se ami la vita non puoi non amare Cristo; se ami Cristo non puoi sprecare la vita".

Perciò questa vita va tenuta stretta con forza, e non ci è concesso ignorare nulla: una buona lettura, un buon concerto e tante cose buone.

Questa è l'eredità che PG ci ha lasciato: una via originale verso la santità. A noi l'impegno di seguirla.



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