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Dopo più di quattro anni ho rivisto Bergamo, illuminata dal sole e, almeno per poche ore, imbiancata dai fiocchi di neve. Ho celebrato qui il mio cinquantesimo anno di sacerdozio e ho voluto che la celebrazione si svolgesse in tre tappe.

A San Sisto di Colognola

Anzitutto nella comunità parrocchiale dove, ancora bambino, ho ricevuto abbondante la testimonianza di una vita cristiana serena e coerente. Ho ricordato i sacerdoti della mia adolescenza: Giacomo, Carlo e Benvenuto, le suore Sacramentine, il gruppo missionario e tutta la comunità cristiana.

Questa è stata la fonte da dove ho bevuto l’abbondanza della grazia e dove ho sentito la bellezza di annunciare il vangelo a tutte le genti: il vangelo che nella parrocchia di San Sisto in Colognola era vissuto e mi è stato trasmesso. Qui dunque ho celebrato una Messa di ringraziamento e di lode. La comunità locale, infatti, è parte viva della chiesa universale.

Con papa Francesco e a La Verna

La seconda celebrazione è avvenuta a Roma, con la santa Messa insieme a papa Francesco in Santa Marta: grande dono del Signore! Nell’incontro con il papa, ho rinnovato nelle sue mani le mie promesse presbiterali, gli ho parlato della mia missione e ho chiesto la benedizione per tutti gli amici, benefattori e simpatizzanti. Così la chiesa particolare si è unita in comunione con la chiesa u​niversale.

Ho voluto però fare un’altra tappa: a La Verna, in quel monte dove Francesco d’Assisi ha ricevuto le stimmate che, come dice san Guido Conforti, furono “l’ultimo suggello che ha reso Francesco copia fedele dell’Uomo-Dio, Gesù Cristo”. Su questo monte, nell’estate del 1917, il fondatore dei saveriani si era ritirato per meditare: nel silenzio e nella preghiera, ha dato l’ultimo tocco alle costituzioni dei missionari saveriani, espressione scritta del carisma ricevuto dallo Spirito.

Di nuovo in Brasile

Sono ripartito per il Brasile e per la mia missione a Hortolandia il 12 gennaio, con l’entusiasmo della mia prima partenza. Ricomincerò il mio impegno missionario con la gioia di chi ha ricevuto dal Signore tanti anni e tante grazie, accompagnato dalle parole di papa Francesco:

“La gioia del vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù... Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”.



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