Mons. Gazza e Aversa
Alle serate di formazione della diocesi di Parma (“La speranza non delude”), ha partecipato anche don Maurizio Patriciello, noto parroco di Caivano (diocesi di Aversa), impegnato nella lotta contro l’inquinamento della cosiddetta “Terra dei Fuochi” e nella battaglia contro la camorra. Ha visitato la tomba di mons. Giovanni Gazza al cimitero della Villetta. Saveriano, vescovo di Abaeté do Tocantins (Brasile), Superiore Generale (1966-1977), mons. Gazza è stato vescovo di Aversa per 12 anni (1980-1992), una diocesi dove “le udienze quotidiane, i contatti personali con i sacerdoti ed i fedeli sono ininterrotti; il Vescovo, praticamente, non stacca mai”. Don Patriciello ha ricordato la figura e la testimonianza di mons. Gazza, come pastore immedesimato nel cammino della gente, una realtà che non conosceva bene perché aveva vissuto tutta la sua vita altrove, ma che ha tanto amato Aversa. “Non vedo l’ora che le sue spoglie mortali siano trasferite nel duomo di San Paolo ad Aversa, dove sarà ricordato come vescovo amico della gente, dei suoi sacerdoti e dei suoi collaboratori pastorali”, ha detto don Maurizio (p. Alfredo Turco, sx).








