Molto più di un dormitorio
“Perché no!”. È grazie a queste due parole che ho conosciuto Vasyl, Ancuta, Hassan, Ranchid, Alfonso e molti altri. Nasce così il mio incontro con loro, da una proposta fatta quasi per caso da un amico, un “perché no” che benedico ogni giorno. Per molti, queste persone sono dei semplici “senza fissa dimora” che vivono ai margini della nostra società, presenze evidenti nelle nostre realtà, ma molto spesso invisibili.
Facciamo un po’ di ordine. Sono Stefano e da qualche anno offro il mio servizio al dormitorio allestito presso la casa saveriana di Salerno. Ecco, già definire dormitorio quel luogo mi fa sensazione: è molto di più di un dormitorio, noi lo chiamiamo “accoglienza”.
Certo, i nostri ospiti vengono lì essenzialmente per farsi una doccia e riposare al caldo. Ma ben presto l’accoglienza (il dormitorio) è diventata ben altro… una casa. Una casa in cui ritornare a fine giornata, dove trovare visi familiari, sorrisi e magari anche qualche rimprovero; ma dove di certo si riceve e si dona tanto. Si chiacchiera, si discute, ci si confronta, si cercano soluzioni ai problemi.
È un servizio umile il nostro, iniziato anni fa quasi dal nulla. Ma è un servizio sincero, gratuito e spontaneo. Di certo non è grazie al nostro piccolo aiuto che la vita dei nostri amici potrà subire la svolta che permetta di cambiare la loro condizione. Ma noi siamo e continueremo a essere qui, con loro e per loro.







