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Missione giovani: Ci vorrebbe un amico…

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Caro amico a sud del mondo, in una calda giornata di mezza estate, d'improvviso mi è venuta voglia di scriverti. Forse per effetto delle immagini che arrivano attraverso le tv, da settimane sintonizzate sui mondiali in Sudafrica.

Forse anche per la curiosità di scoprire qualcosa del tuo paese, della tua famiglia, del tuo modo di vivere. Dici che "è meglio" il mio?

Certo, qualcosa dell'Europa e dell'Italia riesci a vederla anche tu. Qualcosa ti avranno raccontato i tuoi amici che sono riusciti ad approdare sulle nostre coste con i barconi. Ma non essere così invidioso. Non pensare che la coppa del mondo, rimasta nel vecchio continente, sia sinonimo di gioia perenne, società perfetta, progresso smisurato. Anche a noi capita spesso - perfino fuori dal campo da calcio - di "tirare alto" un rigore decisivo, com'è successo al capitano della squadra ghanese.

La palla si alza tutte le volte che leggo di una giovane vita spezzata sulla strada. Le fotografie di motorini, auto, biciclette accartocciate, in questo periodo ci accompagnano ogni giorno mentre apriamo i quotidiani facendo colazione o seguiamo il tg delle 20.

Tu non fai colazione? Lo dimenticavo. Forse è meglio: almeno non senti un groppo allo stomaco che ti ferma il respiro e ti paralizza, finché non giri pagina.

Il dolore dei genitori che perdono un figlio credo sia uguale da noi come da voi. Non avrete strade affollate come le nostre, eppure quel camion cisterna in Congo si è ribaltato proprio in mezzo al villaggio di Sange. Qualcuno tra voi ha cercato di prendersi un po' di benzina, prima dell'esplosione che ha fatto strage. Ma anche da noi una cisterna del treno è esplosa nel centro città di Viareggio, ed è successo il finimondo. Ma ancora nessuno è colpevole!

La palla si alza quando senti che chi perde la vita era fatto di alcool e droga. Anche tuo padre beve? Per stanchezza o disperazione. Qui, per divertimento. Perché bere tanto - dicono - "fa figo": chi beve è un uomo vero e può essere guardato dalle ragazze. Per non parlare delle droghe "leggere". A voi le davano per stordirvi e poi vi ordinavano di sparare con il fucile?

Noi qui ci stordiamo da soli, perché è alla moda, è bello trasgredire le regole, sconfiggere il senso del proibito. E poi cosa sarebbe il brivido della velocità se non venisse accompagnato da qualcosa di "speciale"? Anche a te piace la velocità quando sei in discesa sulla tua bici di marca cinese? Ecco, pensa che qui qualcuno prende droga anche per andare più forte in bicicletta, per essere il numero uno.

La palla si alza quando vieni a sapere che un giovane se ne va perché sentiva il male di vivere. Proprio così: giovane - male - vivere... Ti sembra un paradosso? Non per noi. La nostra società ci rende schiavi di ritmi e responsabilità che sembrano insormontabili. Un brutto voto diventa una colpa, la bocciatura una condanna, il primo "no" ricevuto da una ragazza uno smacco all'orgoglio personale. Ma la vita anche qui non puoi riaverla, nemmeno se hai computer, cellulari e automobili all'ultimo grido.

La palla si alza se penso che ogni tanto vorrei scappare lì da te. Starmene come te con la pancia al vento, dentro una capanna, guardando il sole che tramonta nel silenzio. Non resisterei più di due giorni?

Hai ragione, non ce la farei a rimanere troppo lontano dalle mie comodità. Ma tu sei proprio sicuro che ti va di fare cambio?



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