Missionari impegnati in… politica
Nella nostra regione è partito un acceso dibattito sull'impegno dei cattolici in politica. Tutto è nato da un intervento, molto provocatorio, di don Nicolini, il prete dei poveri di Bologna, allievo di Dossetti. “Dico sì - afferma don Nicolini - a un partito cattolico, anche se non sono sicuro che la forma del partito sia la soluzione migliore da adottare. Però, bisogna fare qualcosa, ci vuole un soggetto nuovo, un'associazione. Un movimento che sia adeguato alla realtà storica e politica del nostro tempo”.
L’intenso dibattito che ne è scaturito ha coinvolto molte persone, anche per celebrare il centesimo anniversario dell'appello ai “liberi e forti” di don Sturzo. Noi, nella nostra comunità, siamo molto attenti a questo argomento. Vorremmo spingerci, non solo ad affrontare i problemi che riguardano il nostro paese, ma ad andare oltre. Siamo in un mondo globalizzato, dove i problemi internazionali hanno ricadute sulla nostra vita. Le scelte operate da noi e dall'Europa hanno ricadute anche in Africa, Asia e America Latina.
È necessario che i cattolici rivendichino il loro diritto-dovere a essere presenti, portando la ricchezza della dottrina sociale della chiesa e della difesa dei beni comuni. In questo contesto, abbiamo partecipato a Forlì, presso l'istituto Superiore di scienze religiose, a una giornata di studio. Erano presenti come relatori il vescovo di Faenza, mons. Mario Toso, che ha presentato il suo ultimo libro sui “Cattolici e politica”. C’era anche l'arcivescovo di Bologna, mons Matteo Zuppi, che ha raccontato il sinodo dei giovani, al quale ha partecipato come invitato da papa Francesco.







