Mission Boys al campetto: Dal nord e dal sud della Sardegna
A cavallo tra giugno e luglio, è stato organizzato a Macomer il campetto estivo "Mission Boys", per ragazzi delle medie, sul tema "Missione a tempo pieno". I ragazzi sono stati divisi in tre gruppi: "Bangladesh", la missione di p. Daniele; "Congo", la missione di p. Roby, p. Virginio e p. Salvatore; "Brasile", il paese dei due studenti saveriani venuti da Parma, Francisco e Ricardo.
Giochi e preghiera meditata
Questi, in particolare, hanno aiutato i ragazzi a fare amicizia con il gioco di squadra a punteggio e con le domande a quiz sui temi dello sport e dell'attualità, della religione e della missione. I giochi si sono svolti la sera, nel nostro cortile, alla luce dei fari, e di giorno nel grande parco di monte Sant'Antonio e sulla spiaggia di Porto Alabe, dove i ragazzi sono stati portati in macchina. Un giorno hanno anche fatto la salita al monte in gruppi, per imparare a far le cose insieme.
Venerdì sera nella veglia, seguendo il modello del rosario missionario, hanno imparato a conoscere i continenti e i problemi delle missioni, dove lavorano i missionari saveriani, e il progetto missionario di Guido Conforti. Al monte Sant'Antonio hanno fatto l'esperienza del deserto, per imparare a stare soli con se stessi e soli con Dio, per entrare in rapporto con lui, per parlargli e per ascoltarlo.
Tre domande e tante specialità
Dopo la lettura di Marco 8,27-29 - "Chi dice la gente che io sia?", "E voi, chi dite che io sia?" - i ragazzi sono stati invitati a pensare su tre domande scritte su un foglio di carta, con l'impegno di mettere per iscritto il frutto della loro riflessione:
- Cos'è per te l'amicizia? Hai trovato qualche nuovo amico in questo campetto?
- Chi è per te Gesù? Come pensi di fare per diventare suo amico?
- Cosa ti piace di più dei missionari?
Il pranzo di domenica si è concluso con le specialità gastronomiche dei paesi sardi, che i genitori hanno portato per condividere: il porceddu arrostito, la carne di pecora bollita, i panini con le noci, la cipolla, la bottarga, e i noti dolcetti sardi, specialità che a volte non si mangiano nemmeno nei migliori agroturismi sardi.
I teologi Francisco e Ricardo hanno terminato la loro settimana in Sardegna visitando la mamma di Deiana Salvatore ad Ardauli, accompagnati da p. Giuseppe, come segno di gratitudine verso "padre Tore", martire del vangelo sulla Transamazzonica.








