“Mi preparo alla missione”, Messicano in attesa del Sol Levante
Padre Felipe è un saveriano messicano. Da due mesi è nella comunità di Ancona e si prepara a partire per il Giappone, dove arriverà probabilmente a luglio.
Guardo in cielo e vedo il sole e la luna! Ringrazio il Signore per la vita che mi dà: so che porto un grande tesoro in un povero vaso di creta. Sono nato a Jesús María nello stato di Jalisco, in Messico, e sono il quarto di sette fratelli.
Sono entrato tra i saveriani nel 1984, a dodici anni, e ho fatto le scuole medie ad Arandas. Poi sono andato a San Juan del Río per le scuole superiori e a Salamanca per il noviziato. Sono diventato saveriano a vent'anni. In queste prime tappe della mia vita saveriana ho scoperto la chiamata e il desiderio per la vita missionaria.
Lo spirito di famiglia
La vita comunitaria è stata per me una grazia, perché possiamo mettere in comune tutto quello che siamo, con le nostre ricchezze ma anche con i nostri limiti. Solo così può realizzarsi lo spirito di famiglia che ha voluto il nostro fondatore. Però la vita è dinamica e bisogna faticare per capire il contesto della storia e la cultura del Paese dove viviamo.
Dopo questa esperienza, sono stato mandato a Guadalajara, dove ho studiato filosofia nell'istituto diretto dai gesuiti. È stato un periodo molto positivo, perché ho avuto l'opportunità di lavorare nell'apostolato in una periferia della città. Il contatto con la gente mi ha aiutato a conoscere Gesù dei poveri, di tutti coloro che hanno il volto della sofferenza, che però non si rassegnano e lottano ogni giorno nella speranza di una vita migliore.
Una crescita umana e di fede
Ho trascorso il 1995 nel nostro seminario di Arandas, come prefetto. È un anno di servizio che noi saveriani facciamo in qualche nostra comunità. Ho lavorato con i ragazzi di terza media e ho aiutato i formatori a organizzare le varie attività dei seminaristi. Sono stato molto contento di questo anno, perché abbiamo fatto una bella esperienza di vita tra fratelli piccoli e grandi.
Sono poi stato mandato a Città del Messico, dove ho studiato teologia per quattro anni. Allora la comunità della teologia si trovava in periferia, ed è stato bello vivere là, perché tutte le persone erano molto vicine a noi saveriani. Gli studi di teologia e di bibbia mi hanno aiutato a maturare nel mio cammino di fede.
Sono stato sostenuto da tante persone: gli insegnanti e sopratutto i formatori. Ho fatto un cammino "umano": voglio dire che mi sono conosciuto un po' di più e ho avuto modo di far emergere le ricchezze e i limiti sui quali devo lavorare costantemente, per vivere meglio la mia vocazione missionaria e sacerdotale. Ho scoperto che la mia vita deve essere molto vicina a Dio e alla gente.
Il sogno sta per realizzarsi
Finiti gli studi, sono stato ordinato sacerdote a Guadalajara il 30 luglio del 2000. Dopo l'ordinazione sacerdotale sono stato mandato a lavorare ad Arandas, nella regione centrale del Messico, per lavorare come formatore dei seminaristi della scuola media e superiore, fino a luglio del 2007.
Mi piace lavorare nella formazione dei seminaristi. Al tempo stesso, però, mi rendo conto che mi manca l'esperienza in missione. Così adesso sono pronto e ben felice di andare in Giappone, missione che mi ha attirato moltissimo fin da quando ero piccolo.
Ora sono qui, nella comunità di Ancona, che ringrazio per l'accoglienza e per l'opportunità di fare una buona preparazione in vista della missione. Mi aiutano a imparare la lingua italiana e condividiamo la gioia di vivere la stessa spiritualità saveriana. Veramente siamo una famiglia.








